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L’art.2426
del Codice civile, al numero 5, stabilisce che i costi di impianto e di
ampliamento, i costi di ricerca, di sviluppo e pubblicità aventi utilità
pluriennale possono essere iscritti nell’attivo con il consenso, ove
esiste, del collegio sindacale e devono essere ammortizzati entro un periodo
non superiore a 5 anni. Fino a che l’ammortamento non è completato
possono essere distribuiti dividendi sono se residuano riserve disponibili
sufficienti a coprire l’ammontare dei costi non ammortizzati.
Questo
significa che, se nel bilancio d’esercizio sono presenti tali
immobilizzazioni immateriali, occorre tenerne conto in sede di distribuzione
dell’utile dato che è necessario valutare se è possibile o meno
procedere alla distribuzione dei dividendi.
Vediamo,
attraverso un esempio concreto, come la presenza di tali costi può incidere
sul riparto degli utili di una società.
Esempio.
La
società Alfa Spa, nel corso del primo esercizio di vita,
ha sostenuto costi di impianto per 50.000 euro.
La
società si è appena costituita e, dunque, non evidenzia riserve
disponibili.
Il
piano di riparto dovrà essere predisposto tenendo conto di tale
circostanza e della presenza dei costi di impianto non ancora ammortizzati.
Il
piano di ammortamento dei costi di impianto si presenta come segue:
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Quota
di ammortamento
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Costo
ancora da ammortizzare
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I
esercizio
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50.000
: 5 =
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10.000
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40.000
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II
esercizio
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50.000
: 5 =
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10.000
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30.000
|
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III
esercizio
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50.000
: 5 =
|
10.000
|
20.000
|
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IV
esercizio
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50.000
: 5 =
|
10.000
|
10.000
|
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V
esercizio
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50.000
: 5 =
|
10.000
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-
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Totale
costi di impianto
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50.000
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I
esercizio
Al
termine dell’esercizio la società Alfa Spa ha conseguito un utile pari a
30.000 euro. Il 5% dell’utile viene accantonato a riserva legale.
Piano
di riparto
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Utile
dell’esercizio
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30.000
|
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5%
Riserva legale
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5%
x 30.000 =
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1.500
|
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Utile
residuo
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30.000
– 1.500 =
|
28.500
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Poiché
i costi di impianto non ancora ammortizzati ammontano a 40.000 euro, l’utile
residuo non potrà essere distribuito ai soci e sarà accantonato
ad una riserva vincolata.
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Utile
d’esercizio
|
a
|
Diversi
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30.000
|
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|
a
|
Riserva
legale
|
1.500
|
|
|
|
a
|
Riserva
vincolata
|
28.500
|
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II
esercizio
Al
termine dell’esercizio la società Alfa Spa ha conseguito un utile pari a
80.000 euro. Il 5% dell’utile viene accantonato a riserva legale.
Piano
di riparto
|
Utile
dell’esercizio
|
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80.000
|
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5%
Riserva legale
|
5%
x 80.000 =
|
4.000
|
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Utile
residuo
|
80.000
– 4.000 =
|
76.000
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I
costi di impianto non ancora ammortizzati ammontano a 30.000 euro, mentre la
riserva vincolata è pari a 28.500 euro. Quindi:
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Costi
di impianto non ammortizzati
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30.000
|
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-
Riserva vincolata
|
28.500
|
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=
Accantonamento a riserva vincolata II esercizio
|
1.500
|
|
Utile
residuo
|
76.000
|
|
-
Accantonamento a riserva vincolata II esercizio
|
1.500
|
|
=
Utile distribuibile
|
74.500
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Supponiamo
che il capitale sociale sia diviso in 50.000 azioni e che il dividendo
assegnato ad ogni azione viene arrotondato ad un euro per difetto.
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Utile
distribuibile
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74.500
|
|
Utile
per azione: 74.500/ 50.000
|
1,49
|
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Dividendo
distribuito per azione
|
1
|
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Dividendo
complessivamente distribuito:
1
x 50.000
|
50.000
|
|
Avanzo
utili: 74.500 – 50.000 =
|
24.500
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Mentre
la riserva disponibile al termine del secondo esercizio sarà:
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Riserva
vincolata al termine del I esercizio
|
28.500
|
|
+
Accantonamento II esercizio
|
1.500
|
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Riserva
vincolata al termine del II esercizio
|
30.000
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III
esercizio
Al
termine dell’esercizio la società Alfa Spa ha conseguito un utile pari a
100.000 euro. Il 5% dell’utile viene accantonato a riserva legale.
Piano
di riparto
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Utile
dell’esercizio
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100.000
|
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5%
Riserva legale
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5%
x 100.000 =
|
5.000
|
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Utile
residuo
|
100.000
– 5.000 =
|
95.000
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I
costi di impianto non ancora ammortizzati ammontano a 20.000 euro, mentre la
riserva vincolata è pari a 30.000 euro. Quindi l’utile residuo è
completamente distribuibile, mentre una parte della riserva vincolata si
rende disponibile e può essere distribuita agli azionisti.
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Riserva
vincolata al termine del II esercizio
|
30.000
|
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-
Costi di impianto non ancora ammortizzati
|
20.000
|
|
=
Riserva vincolata utilizzabile
|
10.000
|
|
Utile
residuo
|
95.000
|
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+
Avanzo utile II esercizio
|
24.500
|
|
+
Riserva vincolata utilizzabile
|
10.000
|
|
=
Utile distribuibile
|
129.500
|
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Utile
per azione: 129.500/ 50.000 =
|
2,59
|
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Dividendo
distribuito per azione
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2
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Dividendo
complessivamente distribuito:
2
x 50.000
|
100.000
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Avanzo
utili: 129.500 – 100.000 =
|
29.500
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Ovviamente
negli esercizi successivi si procederà allo stesso modo.
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