AMMORTAMENTO COSTI DI SVILUPPO

A QUALE VALORE VANNO ISCRITTI IN BILANCIO I COSTI DI SVILUPPO E COME VANNO CALCOLATE LE QUOTE DI AMMORTAMENTO

Aggiornato al 05.12.2017

Nel caso in cui ricorrano i presupposti per la capitalizzazione dei costi di sviluppo, il valore da iscrivere tra le attività dello Stato patrimoniale è rappresentato dai costi sostenuti, ivi inclusi quelli inerenti l’utilizzazione di risorse interne all’azienda, nonché dagli oneri accessori eventualmente aggiuntisi ai costi originari.

Quindi, potranno essere capitalizzati:

  • salari, stipendi e altri costi relativi al personale impiegato nell’attività di sviluppo;
  • costi dei materiali e dei servizi impiegati nell’attività di sviluppo;
  • ammortamento di immobili, impianti e macchinari, nella misura in cui tali beni sono impiegati nell’attività di sviluppo;
  • costi indiretti, diversi dai costi e dalle spese generali ed amministrativi, relativi all’attività di sviluppo;
  • altri costi, quali l’ammortamento dei brevetti e delle licenze, nella misura in cui tali beni sono impiegati nell’attività di sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati, a norma dell’art.2426 del Codice civile, sono ammortizzati secondo la loro vita utile.

Nei casi eccezionali nei quali non è possibile stimarne la vita utile, sono ammortizzati entro un periodo non superiore a 5 anni.

Prima dell’entrata in vigore del D.Lgs.139/2015 i costi di sviluppo erano ammortizzati entro un periodo non superiore a 5 anni.

L’Oic 24 dà preferenza al calcolo di quote di ammortamento costanti. Ciò nonostante, ammetta la possibilità di ricorrere ad altri criteri di ammortamento come il calcolo di quote di ammortamento decrescenti soprattutto al fine di adottare un comportamento più prudenziale. Non è, invece, ammesso il calcolo di quote di ammortamento crescenti, perché contrario al principio della prudenza, e neppure l’uso di metodi nei quali le quote di ammortamento sono commisurate ai ricavi o ai risultati d’esercizio dell’impresa.

I costi sviluppo devono essere ammortizzati a partire dal momento in cui il bene o il processo risultante è disponibile per essere utilizzato.

 
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