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  Riparto dell'utile in base al capitale e al tempo - come procedere al riparto dell'utile dell'esercizio in base a due grandezze

 

 

 
 
 
Approfondimento del 29.03.2011

 

Normalmente, nelle società di persone, accade che l’utile dell’esercizio viene ripartito tra i soci in proporzione alle quote di capitale conferite.

 

 

In alcuni casi, tuttavia, l’utile dell’esercizio deve essere ripartito tenendo conto  contemporaneamente di due grandezze che possono essere le quote di capitale conferite e il tempo.

Questa situazione si verifica, ad esempio, ogni volta che i soci, oltre ad aver conferito quote diverse di capitale, sono rimasti in società nel corso dell’esercizio, per periodi diversi.

 

In questi casi di deve procedere ad un cosiddetto riparto composto diretto.

 

Vediamo, con un esempio, come esso può essere eseguito.

 

 

Esempio:

La società Rossi & C. snc è così composta:

  • socio Rossi che ha apportato 80.000 euro di capitale

  • socio Bianchi che ha apportato 20.000 euro di capitale.

 

Nel corso dell’anno, il 1° marzo, entra nella società il socio Verdi che apporta 40.000 euro di capitale.

 

Al termine dell’esercizio l’utile conseguito è pari a 120.000 euro. Esso viene ripartito tra i soci in proporzione al capitale conferito e al tempo di permanenze nella società.

 

 

La prima cosa da fare è calcolare il coefficiente di riparto che si ottiene impostando una frazione che vede a numeratore l’utile da ripartire e a denominatore la somma dei prodotti dei singoli capitali conferiti per il relativo tempo.

 

 

Coefficiente di riparto: 120.000/ [(80.000 x 12) + (20.000 x 12) + (40.000 x 10)] = 120.000/[960.000 + 240.000 + 400.000] = 120.000/ 1.600.000 = 0,075

 

Ora moltiplichiamo, per ciascun socio,  il coefficiente di riparto per il prodotto tra il relativo capitale e tempo in modo da ottenere l’utile spettante a ciascuno di essi.

 

 

Rossi: 0,075 x 80.000 x 12 =

 

72.000

Bianchi: 0,075 x 20.000 x 12 =

 

18.000

Verdi: 0,075 x 40.000 x 10 =

 

30.000

Utile complessivo

120.000

 

Per evitare di dover effettuare un riparto composto nel momento in cui viene ripartito l’utile è possibile far versare ai soci, al momento del loro ingresso nella società, una somma a conguaglio degli utili che si considerano già realizzati sino a quel momento, oltre alla quota di capitale sottoscritta. In questo modo, al termine dell’esercizio, l’utile viene ripartito tenendo conto solamente delle quote di capitale conferite.

 
   

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