SOVRAPPREZZO AZIONI O QUOTE

COME ESPORLO IN BILANCIO

Aggiornato al 31.05.2011

La riserva da sovrapprezzo azioni o quote rappresenta l’ammontare dei conferimenti che i soci si sono obbligati ad effettuare nei confronti della società in sede di aumento del capitale sociale a pagamento, che eccede il valore nominale delle azioni o quote sottoscritte.

In bilancio tale riserva compare nel passivo dello Stato patrimoniale alla voce A.II:


STATO PATRIMONIALE
PASSIVO

A) PATRIMONIO NETTO
II – Riserva da soprapprezzo delle azioni.


In questa voce occorre indicare:

  • l’eccedenza del prezzo di emissione delle azioni o delle quote rispetto al loro valore nominale;
  • le differenze che emergono in seguito alla conversione delle obbligazioni in azioni.

Secondo alcuni autori, il sovrapprezzo azioni ha natura facoltativa e, di conseguenza, sembrerebbe possibile prevedere un valore di emissione maggiore rispetto al valore nominale anche in fase di costituzione della società e non solamente in caso di un successivo aumento del capitale sociale.

Perché effettuare l’aumento del capitale sociale ad un valore di emissione superiore al valore nominale?

Al di là della motivazione economica, dovuta al fatto che il valore effettivo del patrimonio dell’impresa è maggiore rispetto al suo valore contabile, vi possono essere altre motivazioni che inducono a costituire una riserva da sovrapprezzo azioni o quote.

La prima di questa ragioni è da vedersi nella maggiore protezione del capitale sociale in caso di perdite, infatti la riserva in esame è utilizzabile per la copertura delle perdite.

Ricordiamo, inoltre, che la riserva da sovrapprezzo azioni o quote può essere portata in aumento della riserva legale e può essere impiegata per l’aumento gratuito del capitale sociale.

Essa, invece, non può essere distribuita ai soci fino a che la riserva legale non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale.

Nelle società a responsabilità limitata la nomina del collegio sindacale è obbligatoria quando la società abbia un capitale sociale pari o superiore a 120.000 euro, oppure quando vengano superati per due esercizi consecutivi due dei limiti previsti per la redazione del bilancio in forma abbreviata.

La società a responsabilità limitata, quindi, per evitare di dover sopportare i costi legati alla presenza del collegio sindacale può decidere di mantenere il capitale sociale al di sotto dei 120.000 euro, dato che il capitale minimo per questa forma societaria è di 10.000 euro, e portare l’eventuale differenza alla riserva da sovrapprezzo azioni. Chiaramente, per evitare la presenza dell’organo di controllo, è sempre necessario che non vengano superati per due esercizi consecutivi due dei limiti previsti per la redazione del bilancio in forma abbreviata.

 
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