UTILI DISTRIBUIBILI

ESEMPIO DI UTILI DISTRIBUIBILI IN UNA SOCIETA' DI CAPITALI

Aggiornato al 31.03.2010

Vediamo, attraverso alcuni esempi, come determinare l’ammontare degli utili distribuibili agli azionisti da parte di una S.p.a.

Esempio.
Utile netto risultante da bilancio: 100.000 euro.
Capitale sociale: 500.000 eur.
Riserva legale: 50.000 euro.
Riserva statutaria: 20.000.
Accantonamento a riserva statutaria prevista dallo statuto: 3% degli utili dedotto l’accantonamento a riserva legale e fino a quando la riserva statutaria raggiunge il 10% del capitale sociale.
Utile spettante ai promotori: 1/10.
Utile spettante agli amministratori: 1/10.

La riserva legale, pari a 50.000 euro, non ammonta ancora ad 1/5 del capitale sociale (500.000 x 1/5 = 100.000). Di conseguenza occorre procedere all’accantonamento dell’utile a riserva legale.

Accantonamento utile a riserva legale: utile 100.000 x 1/20 = 5.000

La riserva statutaria, pari a 20.000 euro, non ammonta ancora al 10% del capitale sociale (500.000 x 1/5 = 50.000). Di conseguenza occorre procedere all’accantonamento dell’utile a riserva statutaria.

Utile al netto dell’accantonamento a riserva legale: 100.000 – 5.000 = 95.000

Accantonamento utile a riserva statutaria: utile al netto dell’accantonamento a riserva legale 95.000 x 3% = 2.850.

Utile spettante ai promotori: utile al netto dell’accantonamento a riserva legale 95.000 x 1/10 = 9.500

Utile spettante agli amministratori: utile al netto dell’accantonamento a riserva legale 95.000 x 1/10 = 9.500


Utile distribuibile:

Utile netto risultante dal bilancio: 100.000

- Accantonamento a riserva legale: 5.000

- Accantonamento a riserva statutaria: 2.850

- Utile spettante ai promotori: 9.500

- Utile spettante agli amministratori: 9.500

= Utile distribuibile agli azionisti: 73.150

 
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