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Vediamo,
attraverso alcuni esempi, come determinare l’ammontare degli utili
distribuibili agli azionisti da parte di una S.p.a.
Esempio
1.
Utile
netto risultante da bilancio: 100.000 euro
Capitale
sociale: 500.000 euro
Riserva
legale: 50.000 euro
Riserva
statutaria: 20.000
Accantonamento
a riserva statutaria prevista dallo statuto: 3% degli utili dedotto
l’accantonamento a riserva legale e fino a quando la riserva statutaria
raggiunge il 10% del capitale sociale
Utile
spettante ai promotori: 1/10
Utile
spettante agli amministratori: 1/10
La
riserva legale, pari a 50.000 euro, non ammonta ancora ad 1/5 del
capitale sociale (500.000 x 1/5 = 100.000). Di conseguenza occorre
procedere all’accantonamento dell’utile a riserva legale.
Accantonamento
utile a riserva legale: utile 100.000 x 1/20 = 5.000
La
riserva statutaria, pari a 20.000 euro, non ammonta ancora al 10% del
capitale sociale (500.000 x 1/5 = 50.000). Di conseguenza occorre
procedere all’accantonamento dell’utile a riserva statutaria.
Utile
al netto dell’accantonamento a riserva legale: 100.000 – 5.000 = 95.000
Accantonamento
utile a riserva statutaria: utile al netto dell’accantonamento a riserva
legale 95.000 x 3% = 2.850
Utile
spettante ai promotori: utile al netto dell’accantonamento a riserva
legale 95.000 x 1/10 = 9.500
Utile
spettante agli amministratori: utile al netto dell’accantonamento a
riserva legale 95.000 x 1/10 = 9.500
Utile
distribuibile:
Utile
netto risultante dal bilancio: 100.000
-
Accantonamento a riserva legale: 5.000
-
Accantonamento a riserva statutaria: 2.850
-
Utile spettante ai promotori: 9.500
-
Utile spettante agli amministratori: 9.500
=
Utile distribuibile agli azionisti: 73.150
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