A – VALORE DELLA
PRODUZIONE
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A – 1) Ricavi
delle vendite e delle prestazioni
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Ricavi per la vendita di prodotti,
merci, per prestazioni di servizi relativi alla gestione
caratteristica dell’impresa, indicati
per competenza.
Essi vanno indicati al netto di:
Le rettifiche di ricavi devono riguardare solamente
quelli di competenza dell’esercizio. Le rettifiche relative a ricavi di
esercizi precedenti devono essere rilevate come Oneri straordinari (E –
21) o Proventi straordinari (E- 20).
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A – 2)
Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e prodotti finiti
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Comprese le svalutazioni
a seguito del confronto tra costo e
valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato.
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A - 3 )
Variazione dei lavori in corso su ordinazione
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Comprese le svalutazioni per
perdite previste su commesse
non rilevate alla voce Altri
accantonamenti (B – 13)
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A – 4)
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
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Costi interni ed esterni sostenuti per
la realizzazione di lavori interni capitalizzati. Quindi si deve
trattare di costi già rilevati in una delle voci del Costo della
produzione (B).
Vanno inclusi di oneri finanziari
capitalizzati e gli interessi passivi capitalizzati su
immobilizzazioni prodotte da terzi.
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A – 5) Altri
ricavi e proventi
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La voce comprende:
-
fitti attivi di terreni, fabbricati, impianti,
macchinari, ecc..;
-
canoni attivi e royalties da brevetti, marchi,
diritti d’autore, ecc..;
-
ricavi derivanti dalla gestione di aziende
agricole;
-
plusvalenze da alienazione di beni strumentali
impiegati nella normale attività produttiva, commerciale o di servizi
-
sopravvenienze e insussistenze relative a valori
stimati che non derivano da errori;
-
ricavi e proventi diversi di natura non
finanziaria (es.: rimborsi spese, penalità addebitate ai clienti,
proventi derivanti da operazioni di compravendita con obbligo di
retrocessione qualora queste si configurino come prestiti di beni,
ricavi per acquisizione a titolo definitivo di caparre, rimborsi
assicurativi quando indennizzano sinistri che non hanno coportato la
rilevazione di oneri straordinari, ecc..);
-
contributi in conto esercizio;
-
proventi derivanti dalla prescrizione di debiti.
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B – COSTO DELLA
PRODUZIONE
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B – 6) Per
materie prime, sussidiarie di consumo e merci
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Costi relativi all’acquisto di materie
prime, sussidiarie, di consumo e merci, indicati per competenza.
Essi vanno indicati al netto di:
-
resi;
-
abbuoni;
-
premi;
-
sconti
commerciali. Quelli finanziari vanno
indicati tra i proventi finanziari (C-16).
I costi sono comprensivi di costi accessori di
acquisto (spese di trasporto, assicurazione, carico e scarico,
ecc..) inclusi dal fornitore nel prezzo di acquisto. In caso contrario
essi vanno indicati alla voce Costi per servizi (B-7).
L’IVA non detraibile va ad aumentare il costo dei
beni.
La voce comprende anche costi per beni destinati a
mense, asili, circoli ricreativi per il personale dipendente (vestiario,
generi alimentari, farmaci, oggetti per regali).
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B – 7) Per
servizi
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Comprende tutti i costi, al netto delle
rettifiche, per l’acquisto di servizi nell’esercizio dell’attività
ordinaria dell’impresa, quali:
-
trasporti;
-
assicurazioni;
-
telefono, gas, luce, acqua;
-
viaggi e soggiorni;
-
manutenzioni e riparazioni seguite da terzi;
-
lavorazioni eseguite da terzi;
-
consulenze tecniche, amministrative, commerciali,
fiscali, legali. Revisioni di bilancio;
-
pubblicità e promozione;
-
provvigioni e rimborsi spese ad agenti e
rappresentanti;
-
servizi esterni di vigilanza, pulizia, ecc..;
-
royalties non rilevabili tra i Costi per il
godimento di beni di terzi (B-9);
-
compensi e rimborsi spese ad amministratori,
sindaci, revisori esterni;
-
costi per il personale distaccato presso
l’impresa e dipendente da altre imprese;
-
prestazione di personale esterno per mense,
colonie, asili, circoli ricreativi;
-
costi per mense gestite da terzi in base a
contratti di appalto o somministrazione al netto dei costi addebitati
ai dipendenti;
-
buoni pasto distribuiti ai dipendenti;
-
corsi di aggiornamento professionale dei
dipendenti;
-
vitto e alloggio dipendenti in trasferta;
-
costi per servizi di banche e imprese finanziarie
diversi dagli oneri finanziari veri e propri (servizi pagamento
utenze, custodia titoli, noleggio cassette sicurezza, ecc..), spese e
commissioni di factoring, spese per valutazione di immobili per
concessione di mutui, spese istruttoria mutui e finanziamenti;
-
accantonamenti a fondi per indennità per
cessazione di rapporti di agenzia e rappresentanza;
-
accantonamenti a fondi per indennità suppletiva
di clientela;
-
accantonamenti a fondi per indennità per
cessazione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.
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B – 8) Per
godimento di beni di terzi
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Corrispettivi per il godimento di beni
materiali ed immateriali al netto delle rettifiche, quali:
-
canoni per affitto di azienda;
-
canoni per locazione beni immobili e oneri
accessori (es.:spese condominiali);
-
canoni e royalties periodici per l’utilizzo di
marchi, brevetti, kown how, software;
-
canoni per locazione finanziaria di immobili,
impianti, macchinari, autoveicoli, ecc….
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B – 9) Per il
personale:
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Costi sostenuti per personale
dipendente incluso lavoratori interinali esclusi i corrispettivi per
prestazioni di lavoro autonomo in base a contratti di collaborazione
coordinata e continuativa (da indicarsi tra i Costi per servizi – B –
7).
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B – 9 a) Salari
e stipendi
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Salari e stipendi ovvero tutti gli
elementi fissi e variabili che entrano a far parte della retribuzione in
base a norma di legge o a contratto.
Vanno incluse nella voce:
-
quote maturate e non corrisposte relative a
mensilità aggiuntive;
-
ferie maturate e non godute;
-
compensi per lavoro straordinario;
-
indennità (indennità di mensa, indennità di
mancato preavviso, indennità di cassa, ecc…)
-
premi aziendali.
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B – 9 b) Oneri
sociali
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Oneri a carico dell’azienda da
corrispondere agli enti previdenziali ed assistenziali (INPS; INAIL;
INPDAL) al netto di importi fiscalizzati in base a disposizioni di
legge.
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B – 9 c)
Trattamento di fine rapporto
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Accantonamento di competenza
dell’esercizio per il TFR.
L’accantonamento va effettuato anche nel caso in
cui l’impresa a stipulato polizze assicurative a garanzia del TFR.
In questa voce si comprende anche l’indennità di
competenza dell’esercizio liquidata a favore dei dipendenti nei
confronti dei quali il rapporto di lavoro è cessato nel corso dell’anno.
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B – 9 d)
Trattamento di quiescenza e simili
|
La voce comprende gli accantonamenti a
fondi di previdenza integrativa diversi dal TFR previsti dai contratti
collettivi, da accordi aziendali o da norme aziendali interne e le
indennità di competenza dell’esercizio liquidate a favore dei dipendenti
nei confronti dei quali il rapporto di lavoro è cessato nel corso
dell’anno.
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B – 9 e) Altri
costi
|
La voce comprende tutti i costi
direttamente o indirettamente sostenuti per il personale dipendente che
non sono collocabili alle voci precedenti.
Ad esempio:
-
indennità per prepensionamento e altri incentivi
all’esodo (salvo il caso di operazioni di natura straordinaria);
-
quote associative versate a favore dei dipendenti
(quote versate a ordini professionali, ad associazioni, a circoli
privati, ecc..);
-
borse di studio a favore di dipendenti e di loro
familiari;
-
erogazioni dirette a favore dei dipendenti.
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B – 10)
Ammortamenti e svalutazioni
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B – 10 a )
Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali
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Vanno indicati tutti gli ammortamenti
delle immobilizzazioni immateriali
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B – 10 b)
Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali
|
Vanno indicati tutti gli ammortamenti
delle immobilizzazioni materiali
|
B – 10 c) Altre
svalutazioni delle immobilizzazioni
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Vanno indicate le svalutazioni delle
immobilizzazioni materiali ed immateriali dovute a perdite durevoli di
valore. Sono escluse le svalutazioni di natura straordinaria da indicare
alla voce Oneri straordinari (E-21).
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B – 10 d)
Svalutazione dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle
disponibilità liquide
|
Vanno indicati gli accantonamenti e le
svalutazioni dei crediti commerciali e dei crediti diversi indicati
nell’attivo circolante derivanti da valutazioni.
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B – 11)
Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e
merci
|
Comprese le svalutazioni
a seguito del confronto tra costo e
valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato.
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B – 12)
Accantonamenti per rischi
|
Vanno indicati gli accantonamenti di
competenza dell’esercizio a fondi rischi.
Ad esempio:
-
accantonamenti a fondi rischi per cause in corso;
-
accantonamenti a fondi rischi per garanzia
prodotti;
-
accantonamenti a fondi rischi per garanzie
prestate a terzi;
-
accantonamenti a fondi rischi non assicurati;
-
accantonamenti a fondi rischi per contratti ad
esecuzione differita.
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B – 13) Altri
accantonamenti
|
Vanno compresi gli accantonamenti a
fondi oneri diversi dal fondo imposte, dal fondo TFR e dal fondo
quiescenza ed assimilati.
Ad esempio:
-
accantonamento a fondo per garanzia prodotti;
-
accantonamento a fondo per manutenzione ciclica
impianti, navi, aeromobili;
-
accantonamento a fondo manutenzione e ripristino
beni gratuitamente devolvibili;
-
accantonamento a fondo per costi sostenuti dopo
la chiusura di commesse per lavori su ordinazione;
-
accantonamento a fondo per recupero ambientale.
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B – 14) Oneri
diversi di gestione
|
Vanno indicati in questa voce:
-
tutti i costi della gestione
caratteristica non indicati alle altre voci del Costo della
produzione;
-
tutti i costi delle gestioni
accessorie diverse da quella finanziaria che hanno natura ordinaria.
Vanno inclusi i costi di natura
tributaria che non rappresentano oneri accessori di acquisto diversi
dalla imposte dirette.
Tutti i costi vanno indicati al netto di rettifiche
per resi, sconti non finanziari, premi, abbuoni.
Vanno inclusi in questa voce:
-
costi di gestione e manutenzione di immobili
civili non classificabili altrove;
-
costi di gestione di eventuali aziende agricole
non classificabili altrove;
-
costi di manutenzione e riparazione di impianti e
macchinari locati a terzi;
-
minusvalenze da alienazione di beni strumentali
impiegati nella normale attività produttiva, commerciale e di servizi;
-
sopravvenienze e insussistenze passive che non
derivano da errori;
-
perdite su crediti dovute a
riconoscimento giudiziale di un minor importo rispetto a quello
iscritto;
-
perdite conseguenti a cessioni di crediti;
-
riduzioni di crediti iscritti in bilancio in
seguito a transazioni;
-
perdite conseguenti a prescrizione di crediti;
-
accantonamenti a fondo imposte a fronte di
contenzioso;
-
imposte indirette, tasse e contributi (esempio:
imposta di registro, imposte ipotecarie e catastali, tasse di
concessione governative, imposta di bollo, ICI, imposta comunale di
pubblicità, tributi locali, imposte di fabbricazione non comprese nel
costo di acquisto dei beni);
-
contributi ad associazioni sindacali e di
categoria;
-
omaggi ad articoli promozionali;
-
liberalità;
-
abbonamenti a giornali e riviste;
-
spese deposito e pubblicazione bilanci;
-
costi per la mensa gestita internamente al netto
del relativo costo del personale e di costi esterni imputati ad altre
voci;
-
oneri derivanti da contratti di compravendita con
obbligo di retrocessione qualora si configurano come prestiti di beni.
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C – PROVENTI E
ONERI FINANZIARI
|
C – 15) Proventi
da partecipazioni
|
Vanno indicati tutti i proventi
derivanti da partecipazioni in società, joint ventures, consorzi,
iscritte sia nelle immobilizzazioni finanziarie che nell’attivo
circolante, indicando separatamente quelle derivanti da imprese
controllate e da imprese collegate.
Ad esempio:
-
dividendi su partecipazioni al lordo
di eventuali ritenute;
-
plusvalenze da partecipazioni iscritte
nell’attivo circolante;
-
ricavi da vendita di diritti di opzione su titoli
partecipativi;
-
utili distribuiti da joint ventures e consorzi;
-
utili in natura distribuiti da imprese
partecipate.
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C – 16) Altri
proventi finanziari
|
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C – 16 a) Da
crediti iscritti nelle immobilizzazioni
|
Vanno rilevati in questa voce:
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C- 16 b) Da
titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono
partecipazioni
|
Vanno compresi in questa voce gli
interessi attivi su titoli a reddito fisso iscritti tra le
immobilizzazioni finanziarie quali CCT, BTP, obbligazioni emesse da enti
privati. Comprende anche la quota di competenza della differenza
positiva tra il valore di rimborso e il prezzo di acquisto del titolo.
|
C – 16 c) Da
titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono
partecipazioni
|
Vanno indicati in questa voce gli
interessi maturati su titoli a reddito fisso destinati a frequenti
negoziazioni da parte dell’impresa. Comprende anche la quota di
competenza della differenza positiva tra il valore di rimborso e il
prezzo di acquisto del titolo.
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C – 16 d)
Proventi diversi dai precedenti
|
La voce comprende tutti i proventi
finanziari non iscrivibili nelle voci precedenti.
Ad esempio:
-
utili da associazione in partecipazione e in
cointeressenza;
-
interessi attivi su conti e depositi bancari e
postali;
-
interessi di mora e interessi per dilazioni di
pagamento concesse ai clienti;
-
interessi maturati su crediti iscritti
nell’attivo circolante;
-
sconti finanziari attivi non indicati in fattura
per pagamenti pronta cassa fatti a fornitori;
-
plusvalenze da alienazione di titoli a reddito
fisso iscritti nell’attivo circolante;
-
proventi relativi ad operazioni su attività
oggetto di contratto di compravendita con obbligo di retrocessione a
termine compresa la differenza tra prezzo a termine e prezzo a pronti
per la quota di competenza dell’esercizio.
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C – 17)
Interessi passivi e altri oneri finanziari
|
Vanno compresi in questa voce tutti gli
oneri finanziari di competenza del periodo che non abbiano natura
straordinaria.
Ad esempio:
interessi e sconti passivi su finanziamenti
ottenuti da banche e altri istituti di credito comprese commissioni e
spese bancarie;
-
differenze negative di indicizzazione su
prestiti;
-
interessi passivi su dilazioni ottenute da
fornitori e interessi passivi di mora;
-
sconti finanziari passivi non indicati in fattura
per pagamenti pronta cassa fatti da clienti;
-
quote di competenza dell’esercizio per disaggi su
prestiti ottenuti e obbligazioni;
-
minusvalenze da alienazione di titoli a reddito
fisso e partecipazioni iscritte nell’attivo circolante;
-
oneri, per la quota di competenza dell’esercizio,
relativi ad operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione a
termine compresa la differenza tra prezzo a pronti e prezzo a termine.
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C – 17 bis)
Utili e perdite su cambi
|
Vanno indicati gli utili e le perdite
su cambi relative ad operazioni in valuta sia se:
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D – RETTIFICHE
DI VALORE DI ATTIVITA’ FINANZIARIE
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Vanno indicate in queste voci tutte le
svalutazioni delle attività finanziarie e i successivi ripristini di
valore nei limiti delle precedenti svalutazioni effettuate.
|
D - 18)
Rivalutazioni
|
|
D – 19)
Svalutazioni
|
Ad esempio:
-
svalutazione delle partecipazioni e
dei titoli a reddito fisso iscritte nell’attivo immobilizzato per
perdite durevoli di valore;
-
svalutazione dei titoli iscritti nell’attivo
circolante per il presumibile minor valore di realizzo sul mercato;
-
differenze positive e negative di valore delle
partecipazioni valutate con metodo del patrimonio netto;
-
accantonamenti al fondo per copertura perdite
società partecipate;
-
svalutazione dei crediti finanziari
immobilizzati.
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E – PROVENTI E
ONERI STRAORDINARI
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E – 20) Proventi
straordinari
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La voce comprende:
-
plusvalenze e sopravvenienze attive (liberalità
ricevute, indennità relative a contratti, acquisizioni a titolo
definitivo di caparre) derivanti da fatti estranei alla gestione
ordinaria dell’impresa;
-
plusvalenze derivanti da conferimenti di aziende,
scissioni, fusioni, ecc…
-
plusvalenze derivanti da operazioni di
riconversione produttiva, ridimensionamento produttivo,
ristrutturazione;
-
plusvalenze da espropri o
nazionalizzazione di beni;
-
plusvalenze da alienazione di immobili civili, di
beni non strumentali e di beni non afferenti la gestione finanziaria;
-
plusvalenze da rivalutazioni di natura
straordinaria;
-
componenti positivi relativi ad esercizi
precedenti inclusi errori di rilevazione o di valutazione (rettifiche
di costi o ricavi per omesse o errate registrazioni; per abbuoni,
resi, premi relativi a operazioni di competenza dell’esercizio
precedente, contributi in conto capitale per le quote pregresse
relative ad esercizi precedenti);
-
componenti positivi relativi a variazioni nei
principi contabili.
Le plusvalenze da alienazione devono essere
indicate in apposita sottovoce.
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E – 21) Oneri
straordinari
|
La voce comprende:
-
minusvalenze e sopravvenienze passive (furti,
ammanchi, deterioramenti di beni, multe, ammende, indennità relative a
contratti, perdite a titolo definitivo di caparre, ecc..) derivanti da
fatti estranei alla gestione ordinaria dell’impresa;
-
minusvalenze derivanti da conferimenti di
aziende, scissioni, fusioni, ecc…
-
minusvalenze derivanti da operazioni di
riconversione produttiva, ridimensionamento produttivo,
ristrutturazione;
-
oneri da ristrutturazioni aziendali;
-
minusvalenze da espropri o
nazionalizzazione di beni;
-
minusvalenze da alienazione di immobili civili,
di beni non strumentali e di beni non afferenti la gestione
finanziaria;
-
minusvalenze da svalutazioni di natura
straordinaria;
-
componenti negativi relativi ad esercizi
precedenti inclusi errori di rilevazione o di valutazione (rettifiche
di costi o ricavi per omesse o errate registrazioni; per abbuoni,
resi, premi relativi a operazioni di competenza dell’esercizio
precedente, contributi in conto capitale per le quote pregresse
relative ad esercizi precedenti);
-
componenti positivi relativi a variazioni nei
principi contabili.;
-
imposte e tasse relative a
precedenti esercizi.
Le minusvalenze da alienazione devono essere
indicate in apposita sottovoce.
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22 – IMPOSTE SUL
REDDITO DELL’ESERCIZIO
correnti, differite ed anticipate |
In questa voce si rilevano le imposte
dirette quali IRES, IRAP e le relative imposte sostitutive per
competenza incluso l’accantonamento a fondo imposte.
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