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Conto economico - Quali costi e ricavi vanno registrati alle varie voci del conto economico

 


 

 

Approfondimento del 18.02.2008

 

Riportiamo di seguito una tabella che indica quali componenti di reddito vanno indicati in ciascuna voce del Conto economico. Le indicazioni riportate sono quelle desumibili dal documento n. 1 dell’Organismo Italiano di Contabilità interpretativo del principio contabile n.12.

 

A – VALORE DELLA PRODUZIONE

 

A – 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Ricavi per la vendita di prodotti, merci, per prestazioni di servizi relativi alla gestione caratteristica dell’impresa, indicati per competenza.

Essi vanno indicati al netto di:

  • resi;

  • abbuoni;

  • premi;

  • imposte connesse con la vendita;

  • sconti commerciali. Quelli finanziari vanno indicati tra gli oneri finanziari (C-17).

Le rettifiche di ricavi devono riguardare solamente quelli di competenza dell’esercizio. Le rettifiche relative a ricavi di esercizi precedenti devono essere rilevate come Oneri straordinari (E – 21) o Proventi straordinari (E- 20).

 

A – 2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti

Comprese le svalutazioni a seguito del confronto tra costo e valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato.

A - 3 ) Variazione dei lavori in corso su ordinazione

Comprese le svalutazioni per perdite previste su commesse

non rilevate alla voce Altri accantonamenti (B – 13)

 

A – 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

Costi interni ed esterni sostenuti per la realizzazione di lavori interni capitalizzati. Quindi si deve trattare di costi già rilevati in una delle voci del Costo della produzione (B).

Vanno inclusi di oneri finanziari capitalizzati e gli interessi passivi capitalizzati su immobilizzazioni prodotte da terzi.

 

A – 5) Altri ricavi e proventi

La voce comprende:

  • fitti attivi di terreni, fabbricati, impianti, macchinari, ecc..;

  • canoni attivi e royalties da brevetti, marchi, diritti d’autore, ecc..;

  • ricavi derivanti dalla gestione di aziende agricole;

  • plusvalenze da alienazione di beni strumentali impiegati nella normale attività produttiva, commerciale o di servizi

  • sopravvenienze e insussistenze relative a valori stimati che non derivano da errori;

  • ricavi e proventi diversi di natura non finanziaria (es.: rimborsi spese, penalità addebitate ai clienti, proventi derivanti da operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione qualora queste si configurino come prestiti di beni, ricavi per acquisizione a titolo definitivo di caparre, rimborsi assicurativi quando indennizzano sinistri che non hanno coportato la rilevazione di oneri straordinari, ecc..);

  • contributi in conto esercizio;

  • proventi derivanti dalla prescrizione di debiti.

 

B – COSTO DELLA PRODUZIONE

 

B – 6) Per materie prime, sussidiarie di consumo e merci

Costi relativi all’acquisto di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, indicati per competenza.

Essi vanno indicati al netto di:

  • resi;

  • abbuoni;

  • premi;

  • sconti commerciali. Quelli finanziari vanno indicati tra i proventi finanziari (C-16).

I costi sono comprensivi di costi accessori di acquisto (spese di trasporto, assicurazione, carico e scarico, ecc..) inclusi dal fornitore nel prezzo di acquisto. In caso contrario essi vanno indicati alla voce Costi per servizi (B-7).

L’IVA non detraibile va ad aumentare il costo dei beni.

La voce comprende anche costi per beni destinati a mense, asili, circoli ricreativi per il personale dipendente (vestiario, generi alimentari, farmaci, oggetti per regali).

 

B – 7) Per servizi

Comprende tutti i costi, al netto delle rettifiche, per l’acquisto di servizi nell’esercizio dell’attività ordinaria dell’impresa, quali:

  • trasporti;

  • assicurazioni;

  • telefono, gas, luce, acqua;

  • viaggi e soggiorni;

  • manutenzioni e riparazioni seguite da terzi;

  • lavorazioni eseguite da terzi;

  • consulenze tecniche, amministrative, commerciali, fiscali, legali. Revisioni di bilancio;

  • pubblicità e promozione;

  • provvigioni e rimborsi spese ad agenti e rappresentanti;

  • servizi esterni di vigilanza, pulizia, ecc..;

  • royalties non rilevabili tra i Costi per il godimento di beni di terzi (B-9);

  • compensi e rimborsi spese ad amministratori, sindaci, revisori esterni;

  • costi per il personale distaccato presso l’impresa e dipendente da altre imprese;

  • prestazione di personale esterno per mense, colonie, asili, circoli ricreativi;

  • costi per mense gestite da terzi in base a contratti di appalto o somministrazione al netto dei costi addebitati ai dipendenti;

  • buoni pasto distribuiti ai dipendenti;

  • corsi di aggiornamento professionale dei dipendenti;

  • vitto e alloggio dipendenti in trasferta;

  • costi per servizi di banche e imprese finanziarie diversi dagli oneri finanziari veri e propri (servizi pagamento utenze, custodia titoli, noleggio cassette sicurezza, ecc..), spese e commissioni di factoring, spese per valutazione di immobili per concessione di mutui, spese istruttoria mutui e finanziamenti;

  • accantonamenti a fondi per indennità per cessazione di rapporti di agenzia e rappresentanza;

  • accantonamenti a fondi per indennità suppletiva di clientela;

  • accantonamenti a fondi per indennità per cessazione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.

 

B – 8) Per godimento di beni di terzi

Corrispettivi per il godimento di beni materiali ed immateriali al netto delle rettifiche, quali:

  • canoni per affitto di azienda;

  • canoni per locazione beni immobili e oneri accessori (es.:spese condominiali);

  • canoni e royalties periodici per l’utilizzo di marchi, brevetti, kown how, software;

  • canoni per locazione finanziaria di immobili, impianti, macchinari, autoveicoli, ecc….

B – 9) Per il personale:

Costi sostenuti per personale dipendente incluso lavoratori interinali esclusi i corrispettivi per prestazioni di lavoro autonomo in base a contratti di collaborazione coordinata e continuativa (da indicarsi tra i Costi per servizi – B – 7).

 

B – 9 a) Salari e stipendi

Salari e stipendi ovvero tutti gli elementi fissi e variabili che entrano a far parte della retribuzione in base a norma di legge o a contratto.

Vanno incluse nella voce:

  • quote maturate e non corrisposte relative a mensilità aggiuntive;

  • ferie maturate e non godute;

  • compensi per lavoro straordinario;

  • indennità (indennità di mensa, indennità di mancato preavviso, indennità di cassa, ecc…)

  • premi aziendali.

B – 9 b) Oneri sociali

Oneri a carico dell’azienda da corrispondere agli enti previdenziali ed assistenziali (INPS; INAIL; INPDAL) al netto di importi fiscalizzati in base a disposizioni di legge.

 

B – 9 c) Trattamento di fine rapporto

Accantonamento di competenza dell’esercizio per il TFR.

L’accantonamento va effettuato anche nel caso in cui l’impresa a stipulato polizze assicurative a garanzia del TFR.

In questa voce si comprende anche l’indennità di competenza dell’esercizio liquidata a favore dei dipendenti nei confronti dei quali il rapporto di lavoro è cessato nel corso dell’anno.

 

B – 9 d) Trattamento di quiescenza e simili

La voce comprende gli accantonamenti a fondi di previdenza integrativa diversi dal TFR previsti dai contratti collettivi, da accordi aziendali o da norme aziendali interne e le indennità di competenza dell’esercizio liquidate a favore dei dipendenti nei confronti dei quali il rapporto di lavoro è cessato nel corso dell’anno.

 

B – 9 e) Altri costi

La voce comprende tutti i costi direttamente o indirettamente sostenuti per il personale dipendente che non sono collocabili alle voci precedenti.

Ad esempio:

  • indennità per prepensionamento e altri incentivi all’esodo (salvo il caso di operazioni di natura straordinaria);

  • quote associative versate a favore dei dipendenti (quote versate a ordini professionali, ad associazioni, a circoli privati, ecc..);

  • borse di studio a favore di dipendenti e di loro familiari;

  • erogazioni dirette a favore dei dipendenti.

 

B – 10) Ammortamenti e svalutazioni

 

B – 10 a ) Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali

Vanno indicati tutti gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali

B – 10 b) Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali

Vanno indicati tutti gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali

B – 10 c) Altre svalutazioni delle immobilizzazioni

Vanno indicate le svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed immateriali dovute a perdite durevoli di valore. Sono escluse le svalutazioni di natura straordinaria da indicare alla voce Oneri straordinari (E-21).

B – 10 d) Svalutazione dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide

Vanno indicati gli accantonamenti e le svalutazioni dei crediti commerciali e dei crediti diversi indicati nell’attivo circolante derivanti da valutazioni.

 

B – 11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

Comprese le svalutazioni a seguito del confronto tra costo e valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato.

B – 12) Accantonamenti per rischi

Vanno indicati gli accantonamenti di competenza dell’esercizio a fondi rischi.

Ad esempio:

  • accantonamenti a fondi rischi per cause in corso;

  • accantonamenti a fondi rischi per garanzia prodotti;

  • accantonamenti a fondi rischi per garanzie prestate a terzi;

  • accantonamenti a fondi rischi non assicurati;

  • accantonamenti a fondi rischi per contratti ad esecuzione differita.

 

B – 13) Altri accantonamenti

Vanno compresi gli accantonamenti a fondi oneri diversi dal fondo imposte, dal fondo TFR e dal fondo quiescenza ed assimilati.

Ad esempio:

  • accantonamento a fondo per garanzia prodotti;

  • accantonamento a fondo per manutenzione ciclica impianti, navi, aeromobili;

  • accantonamento a fondo manutenzione e ripristino beni gratuitamente devolvibili;

  • accantonamento a fondo per costi sostenuti dopo la chiusura di commesse per lavori su ordinazione;

  • accantonamento a fondo per recupero ambientale.

 

B – 14) Oneri diversi di gestione

Vanno indicati in questa voce:

  • tutti i costi della gestione caratteristica non indicati alle altre voci del Costo della produzione;

  • tutti i costi delle gestioni accessorie diverse da quella finanziaria che hanno natura ordinaria.

Vanno inclusi i costi di natura tributaria che non rappresentano oneri accessori di acquisto diversi dalla imposte dirette.

Tutti i costi vanno indicati al netto di rettifiche per resi, sconti non finanziari, premi, abbuoni.

Vanno inclusi in questa voce:

  • costi di gestione e manutenzione di immobili civili non classificabili altrove;

  • costi di gestione di eventuali aziende agricole non classificabili altrove;

  • costi di manutenzione e riparazione di impianti e macchinari locati a terzi;

  • minusvalenze da alienazione di beni strumentali impiegati nella normale attività produttiva, commerciale e di servizi;

  • sopravvenienze e insussistenze passive che non derivano da errori;

  • perdite su crediti dovute a riconoscimento giudiziale di un minor importo rispetto a quello iscritto;

  • perdite conseguenti a cessioni di crediti;

  • riduzioni di crediti iscritti in bilancio in seguito a transazioni;

  • perdite conseguenti a prescrizione di crediti;

  • accantonamenti a fondo imposte a fronte di contenzioso;

  • imposte indirette, tasse e contributi (esempio: imposta di registro, imposte ipotecarie e catastali,  tasse di concessione governative, imposta di bollo, ICI, imposta comunale di pubblicità, tributi locali, imposte di fabbricazione non comprese nel costo di acquisto dei beni);

  • contributi ad associazioni sindacali e di categoria;

  • omaggi ad articoli promozionali;

  • liberalità;

  • abbonamenti a giornali e riviste;

  • spese deposito e pubblicazione bilanci;

  • costi per la mensa gestita internamente al netto del relativo costo del personale e di costi esterni imputati ad altre voci;

  • oneri derivanti da contratti di compravendita con obbligo di retrocessione qualora si configurano come prestiti di beni.

 

C – PROVENTI E ONERI FINANZIARI

 

C – 15) Proventi da partecipazioni

Vanno indicati tutti i proventi derivanti da partecipazioni in società, joint ventures, consorzi, iscritte sia nelle immobilizzazioni finanziarie che nell’attivo circolante, indicando separatamente quelle derivanti da imprese controllate e da imprese collegate.

Ad esempio:

  • dividendi su partecipazioni al lordo di eventuali ritenute;

  • plusvalenze da partecipazioni iscritte nell’attivo circolante;

  • ricavi da vendita di diritti di opzione su titoli partecipativi;

  • utili distribuiti da joint ventures e consorzi;

  • utili in natura distribuiti da imprese partecipate.

 

C – 16) Altri proventi finanziari

 

C – 16 a) Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni

Vanno rilevati in questa voce:

  • gli interessi attivi di competenza del periodo maturati su crediti iscritti nelle immobilizzazioni finanziarie;

  • quota di competenza del periodo di aggi su prestiti concessi.

 

C- 16 b) Da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni

Vanno compresi in questa voce gli interessi attivi su titoli a reddito fisso iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie quali CCT, BTP, obbligazioni emesse da enti privati. Comprende anche la quota di competenza della differenza positiva tra il valore di rimborso e il prezzo di acquisto del titolo.

 

C – 16 c) Da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni

Vanno indicati in questa voce gli interessi maturati su titoli a reddito fisso destinati a frequenti negoziazioni da parte dell’impresa. Comprende anche la quota di competenza della differenza positiva tra il valore di rimborso e il prezzo di acquisto del titolo.

 

C – 16 d) Proventi diversi dai precedenti

La voce comprende tutti i proventi finanziari non iscrivibili nelle voci precedenti.

Ad esempio:

  • utili da associazione in partecipazione e in cointeressenza;

  • interessi attivi su conti e depositi bancari e postali;

  • interessi di mora e interessi per dilazioni di pagamento concesse ai clienti;

  • interessi maturati su crediti iscritti nell’attivo circolante;

  • sconti finanziari attivi non indicati in fattura per pagamenti pronta cassa fatti a fornitori;

  • plusvalenze da alienazione di titoli a reddito fisso iscritti nell’attivo circolante;

  • proventi relativi ad operazioni su attività oggetto di contratto di compravendita con obbligo di retrocessione a termine compresa la differenza tra prezzo a termine e prezzo a pronti per la quota di competenza dell’esercizio.

 

C – 17) Interessi passivi e altri oneri finanziari

Vanno compresi in questa voce tutti gli oneri finanziari di competenza del periodo che non abbiano natura straordinaria.

Ad esempio:

interessi e sconti passivi su finanziamenti ottenuti da banche e altri istituti di credito comprese commissioni e spese bancarie;

  • differenze negative di indicizzazione su prestiti;

  • interessi passivi su dilazioni ottenute da fornitori e interessi passivi di mora;

  • sconti finanziari passivi non indicati in fattura per pagamenti pronta cassa fatti da clienti;

  • quote di competenza dell’esercizio per disaggi su prestiti ottenuti e obbligazioni;

  • minusvalenze da alienazione di titoli a reddito fisso e partecipazioni iscritte nell’attivo circolante;

  • oneri, per la quota di competenza dell’esercizio, relativi ad operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione a termine compresa la differenza tra prezzo a pronti e prezzo a termine.

 

C – 17 bis) Utili e perdite su cambi

Vanno indicati gli utili e le perdite su cambi relative ad operazioni in valuta sia se:

  • sono stati realizzati nel corso dell’esercizio;

  • sono stati determinati per effetto della variazione dei cambi rispetto a quella alla data di effettuazione dell’operazione.

  •  

D – RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA’ FINANZIARIE

Vanno indicate in queste voci tutte le svalutazioni delle attività finanziarie e i successivi ripristini di valore nei limiti delle precedenti svalutazioni effettuate.

D - 18) Rivalutazioni

 

D – 19) Svalutazioni

Ad esempio:

  • svalutazione delle partecipazioni e dei titoli a reddito fisso iscritte nell’attivo immobilizzato per perdite durevoli di valore;

  • svalutazione dei titoli iscritti nell’attivo circolante per il presumibile minor valore di realizzo sul mercato;

  • differenze positive e negative di valore delle partecipazioni valutate con metodo del patrimonio netto;

  • accantonamenti al fondo per copertura perdite società partecipate;

  • svalutazione dei crediti finanziari immobilizzati.

E – PROVENTI E ONERI STRAORDINARI

 

E – 20) Proventi straordinari

La voce comprende:

  • plusvalenze e sopravvenienze attive (liberalità ricevute, indennità relative a contratti, acquisizioni a titolo definitivo di caparre) derivanti da fatti estranei alla gestione ordinaria dell’impresa;

  • plusvalenze derivanti da conferimenti di aziende, scissioni, fusioni, ecc…

  • plusvalenze derivanti da operazioni di riconversione produttiva, ridimensionamento produttivo, ristrutturazione;

  • plusvalenze da espropri o nazionalizzazione di beni;

  • plusvalenze da alienazione di immobili civili, di beni non strumentali e di beni non afferenti la gestione finanziaria;

  • plusvalenze da rivalutazioni di natura straordinaria;

  • componenti positivi relativi ad esercizi precedenti inclusi errori di rilevazione o di valutazione (rettifiche di costi o ricavi per omesse o errate registrazioni; per abbuoni, resi, premi relativi a operazioni di competenza dell’esercizio precedente, contributi in conto capitale per le quote pregresse relative ad esercizi precedenti);

  • componenti positivi relativi a variazioni nei principi contabili.

Le plusvalenze da alienazione devono essere indicate in apposita sottovoce.

 

E – 21) Oneri straordinari

La voce comprende:

  • minusvalenze e sopravvenienze passive (furti, ammanchi, deterioramenti di beni, multe, ammende, indennità relative a contratti, perdite a titolo definitivo di caparre, ecc..) derivanti da fatti estranei alla gestione ordinaria dell’impresa;

  • minusvalenze derivanti da conferimenti di aziende, scissioni, fusioni, ecc…

  • minusvalenze derivanti da operazioni di riconversione produttiva, ridimensionamento produttivo, ristrutturazione;

  • oneri da ristrutturazioni aziendali;

  • minusvalenze da espropri o nazionalizzazione di beni;

  • minusvalenze da alienazione di immobili civili, di beni non strumentali e di beni non afferenti la gestione finanziaria;

  • minusvalenze da svalutazioni di natura straordinaria;

  • componenti negativi relativi ad esercizi precedenti inclusi errori di rilevazione o di valutazione (rettifiche di costi o ricavi per omesse o errate registrazioni; per abbuoni, resi, premi relativi a operazioni di competenza dell’esercizio precedente, contributi in conto capitale per le quote pregresse relative ad esercizi precedenti);

  • componenti positivi relativi a variazioni nei principi contabili.;

  • imposte e tasse relative a precedenti esercizi.

Le minusvalenze da alienazione devono essere indicate in apposita sottovoce.

 

22 – IMPOSTE SUL REDDITO DELL’ESERCIZIO

correnti, differite ed anticipate

In questa voce si rilevano le imposte dirette quali IRES, IRAP e le relative imposte sostitutive per competenza incluso l’accantonamento a fondo imposte.

 

 
   

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