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Il bilancio d’esercizio è il principale
documento attraverso il quale ogni impresa porta a conoscenza dei
terzi la propria situazione economica, finanziaria e patrimoniale.
Attualmente i soggetti interessati ad avere
informazioni sulle condizioni di vita e di esistenza dell’impresa sono
sempre di più: si tratta soprattutto di soggetti che hanno interesse a
ricevere tali informazioni al fine di prendere delle decisioni
opportunamente supportate da dati e notizie. Sono i fornitori, le banche,
gli obbligazionisti, gli altri finanziatori, ma anche il fisco, i
dipendenti, in alcuni casi l’autorità giudiziaria, ecc..
Per questa ragione il legislatore ha, nel
corso degli anni, modificato la normativa in materia di bilancio in modo da
renderla maggiormente adeguata alle nuove esigenze informative che ruotano
intorno ad esso.
In quest’ottica sono stati introdotti schemi
contabili simili a quelli usati negli altri paesi europei al fine di rendere
più facilmente comparabili i bilanci di società aventi sede in paesi
diversi, sono state introdotte nuove voci in tali schemi di bilancio in modo
da rendere gli stessi più chiari e leggibili, sono state introdotte nuove
informazioni da fornire in nota integrativa, sono stati previsti e integrati
nel tempo i principi di redazione e i criteri di valutazione in modo da
limitare la discrezionalità degli amministratori e fornire maggiori
informazioni utili ai lettori del bilancio.
Da quanto si è detto sin qui si potrebbe
pensare che il bilancio sia un documento utile solamente a soggetti esterni
all’impresa: così non è.
Il bilancio costituisce una sintesi dei
risultati conseguiti dall’impresa a livello economico, finanziario e
patrimoniale. Pertanto esso rappresenta il punto di partenza per tutta
l’attività di programmazione e controllo posta in essere
dall’impresa. E’ tuttavia evidente che, i soggetti interni all’impresa
(amministratori, dirigenti, ecc..), possono disporre di altri documenti ed
informazioni che sono essenziali per l’assunzione delle loro decisioni, ma
che non sono noti, invece, ai soggetti esterni all’impresa.
Occorre però tenere presente che si giunge al
bilancio dopo aver effettuato una serie di valutazioni che sono sempre, in
una certa misura, soggettive ed incerte in quanto basate su previsioni
future che potrebbero risultare in seguito più o meno valide. Questo a
prescindere dal caso in cui vi sia una vera e propria volontà dei
compilatori del bilancio di fornire informazioni fuorvianti sulla situazione
aziendale.
Pertanto, tutti coloro che vogliono trarre
informazioni dal bilancio, sia essi soggetti interni che esterni, ne
dovranno tenere conto nell’interpretare i dati in esso presenti. |