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Approfondimenti

 
 
Disaggio prestiti  - Emissione di un prestito obbligazionario sotto la pari

 


 
 
 
Approfondimento del 01.07.2007

 

I prestiti obbligazionari possono essere emessi alla pari, sopra la pari o sotto la pari a seconda che il loro valore di emissione sia pari, superiore o inferiore rispetto al valore nominale.

 

Il caso più frequente è quello di emissione sotto la pari, cioè il caso in cui il valore di emissione è inferiore rispetto al valore nominale del prestito: questo perché tale tipo di emissione favorisce la collocazione dei titoli sul mercato.

 

La differenza tra il valore nominale del prestito obbligazionario e il valore di emissione prende, in questo caso, il nome di disaggio prestiti o disaggio di emissione o perdita di emissione.

 

Ipotizziamo che una società emetta 10.000 obbligazioni del valore nominale di 10 euro ciascuna. Il prezzo di emissione di ogni obbligazione è di euro 9,50.

Il valore nominale dell’intero prestito ammonta a 100.000 euro (10.000 obbligazioni x 10 euro) mentre il valore di emissione è pari a 95.000 euro (10.000 obbligazioni x 9,50 euro): di conseguenza il disaggio di emissione è pari a 5.000 euro (100.000 – 95.000).

 

La registrazione da fare in Partita Doppia è la seguente:

 

 

Articolo in PD emissione prestito obbligazionario sotto la pari

 

 

Il Codice civile, all’art.2426 punto 7 precisa che "il disaggio sui prestiti deve essere iscritto nell'attivo e ammortizzato in ogni esercizio per il periodo di durata del prestito". 

Inoltre, l'art.2424 del Codice civile, che fissa il contenuto dello Stato patrimoniale, precisa che il disaggio sui prestiti deve essere indicato tra i ratei e risconti attivi, separatamente rispetto agli altri.

 

Ipotizziamo che la nostra società preveda di rimborsare il prestito obbligazionario nell’arco di 10 anni. La perdita di emissione deve concorrere alla formazione del reddito di 10 esercizio: quindi la quota di competenza di ogni esercizio ammonta a 500 euro (5.000 : 10 anni).

Al termine del primo esercizio occorre rinviare al futuro una perdita di 4.500 euro, nel modo seguente:

 

Articolo in PD ammortamento disaggio di emissione 

In questo modo la perdita di emissione grava sull’esercizio per 500 euro.

 

Al termine del secondo esercizio occorre rinviare al futuro una perdita di emissione di 4.000 euro, e così via.

 

 

Con l’espressione “disaggio prestiti” la differenza tra il valore nominale di un prestito obbligazionario e il suo prezzo di emissione, qualora il primo sia superiore rispetto al secondo, cioè nel caso di emissione sotto la pari.

 

La quota di ammortamento imputata a ciascun esercizio viene rilevata nel Conto economico tra i proventi e oneri finanziari, alla voce “interessi e oneri finanziari” (C.17 del Conto economico).

 

 
   

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