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I prestiti obbligazionari possono
essere emessi alla pari, sopra la pari o sotto la pari
a seconda che il loro valore di emissione sia pari, superiore o
inferiore rispetto al valore nominale.
Il caso più frequente è quello di emissione
sotto la pari, cioè il caso in cui il valore di emissione è inferiore
rispetto al valore nominale del prestito: questo perché tale tipo di
emissione favorisce la collocazione dei titoli sul mercato.
La differenza tra il valore nominale del
prestito obbligazionario e il valore di emissione prende, in questo caso, il
nome di disaggio prestiti o disaggio di emissione o perdita
di emissione.
Ipotizziamo che una società emetta 10.000
obbligazioni del valore nominale di 10 euro ciascuna. Il prezzo di emissione
di ogni obbligazione è di euro 9,50.
Il valore nominale dell’intero prestito
ammonta a 100.000 euro (10.000 obbligazioni x 10 euro) mentre il valore di
emissione è pari a 95.000 euro (10.000 obbligazioni x 9,50 euro): di
conseguenza il disaggio di emissione è pari a 5.000 euro (100.000 – 95.000).
La registrazione da fare in Partita Doppia è
la seguente:

Il Codice civile, all’art.2426 punto
7 precisa che "il disaggio sui prestiti deve essere iscritto nell'attivo
e ammortizzato in ogni esercizio per il periodo di durata del prestito".
Ipotizziamo che la nostra società preveda di
rimborsare il prestito obbligazionario nell’arco di 10 anni. La perdita di
emissione deve concorrere alla formazione del reddito di 10 esercizio:
quindi la quota di competenza di ogni esercizio ammonta a 500 euro (5.000 :
10 anni).
Al termine del primo esercizio occorre
rinviare al futuro una perdita di 4.500 euro, nel modo seguente:
In questo modo la perdita di emissione grava
sull’esercizio per 500 euro.
Al termine del secondo esercizio occorre
rinviare al futuro una perdita di emissione di 4.000 euro, e così via.
Con l’espressione “disaggio prestiti”
la differenza tra il valore nominale di un prestito obbligazionario e il suo
prezzo di emissione, qualora il primo sia superiore rispetto al secondo,
cioè nel caso di emissione sotto la pari.
La quota di ammortamento imputata a ciascun
esercizio viene rilevata nel Conto economico tra i proventi e oneri
finanziari, alla voce “interessi e oneri finanziari” (C.17 del Conto
economico).
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