SCRITTURE CONTABILI DEL CONTRATTO DI LEASING

QUALI SCRITTURE OCCORRE RILEVARE IN PARTITA DOPPIA, DA PARTE DELL'UTILIZZATORE DI BENI IN LEASING, IN CASO DI METODO PATRIMONIALE

Aggiornato al 14.12.2015

I principi contabili nazionali prevedono la rilevazione delle operazioni in leasing con il metodo patrimoniale.

Con tale metodo, l’impresa conduttrice, che utilizza i beni in leasing, rileva:

  • nel Conto economico i canoni di locazione di competenza dell’esercizio;
  • tra i conti d’ordine, qualora siano significativi, gli impegni assunti relativi al contratto stipulato.

Vediamo le scritture da redigere in partita doppia, attraverso l’impiego di un esempio.

Esempio:
un’azienda stipula un contratto di leasing di un macchinario, in data 01 settembre 2008. Il contratto prevede il pagamento di un valore iniziale di 5.000 euro, 8 canoni trimestrali di 4.000 euro di cui il primo da regolare insieme al versamento iniziale.

I valori sopra indicati sono al netto di IVA.

In data 1/9 occorre rilevare, nel sistema degli impegni, la stipula del contratto di leasing:


Registrazione stipula contratto di leasing

L’importo da indicare è stato così determinato: 4.000 euro di canone trimestrale x 8 canoni + 5.000 euro di valore iniziale = 37.000

La prima fattura emessa dalla società di leasing comprenderà il valore iniziale (5.000) e il primo canone trimestrale (4.000). Sul totale (5.000) viene applicata l’IVA (5.000 x 20%= 1.000).

La fattura deve essere rilevata nel modo seguente:


Registrazione fattura per leasing

Contemporaneamente occorre ridurre l’importo dell’impegno assunto nel sistema degli impegni, con la scrittura:


Rilevazione leasing

A dicembre l’impresa riceverà la fattura relativa al secondo canone e procederà ad effettuare le seguenti registrazioni:


Registrazione fattura per leasing

Ancora una volta occorre ridurre l’importo dell’impegno assunto nel sistema degli impegni. La scrittura sarà la seguente:


Rilevazione leasing

Al 31/12, occorre procedere alle scritture di assestamento e, in particolare, occorrerà rinviare al futuro esercizio quella parte di costo che ha già avuto la sua manifestazione finanziaria, ma che non è di competenza dell’esercizio. Pertanto occorrerà rilevare un risconto attivo per il periodo che va dal 1° gennaio al 28 febbraio. Ecco la scrittura:


Rilevazione risconto per leasing

L’importo del risconto è stato così determinato: rata trimestrale (4.000/3 mesi) x 2 mesi = 2.666

In bilancio, pertanto, si avrà:

  • nel Conto economico i canoni di leasing di competenza dell’esercizio. Nel nostro esempio essi ammontano a 11.666;
  • fino ai bilancio 2015, nello Stato patrimoniale, tra i conti d’ordine andava indicato il valore residuo del contratto (24.000 euro). A partire dai bilanci 2016 i conti d’ordine non vanno più indicati in calce allo Stato patrimoniale, ma tale informazione dovrà essere fornita in Nota integrativa.

 
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