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I
principi contabili nazionali prevedono la rilevazione delle operazioni in
leasing con il metodo patrimoniale.
Con
tale metodo, l’impresa conduttrice, che utilizza i beni in leasing,
rileva:
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nel
Conto economico i canoni di locazione di competenza
dell’esercizio;
-
tra
i conti d’ordine, qualora siano significativi, gli impegni
assunti relativi al contratto stipulato.
Vediamo
le scritture da redigere in partita doppia, attraverso l’impiego di un
esempio.
Esempio:
un’azienda
stipula un contratto di leasing di un macchinario, in data 01 settembre
2008. Il contratto prevede il pagamento di un valore iniziale di 5.000 euro,
8 canoni trimestrali di 4.000 euro di cui il primo da regolare insieme al
versamento iniziale.
I
valori sopra indicati sono al netto di IVA.
In
data 1/9 occorre rilevare, nel sistema degli impegni, la stipula del
contratto di leasing:
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Beni
in leasing
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a
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Creditori
c/ leasing
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37.000
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L’importo
da indicare è stato così determinato: 4.000 euro di canone trimestrale x 8
canoni + 5.000 euro di valore iniziale = 37.000
La
prima fattura emessa dalla società di leasing comprenderà il valore
iniziale (5.000) e il primo canone trimestrale (4.000). Sul totale (5.000)
viene applicata l’IVA (5.000 x 20%= 1.000).
La
fattura deve essere rilevata nel modo seguente:
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Diversi
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a
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Debiti
v/fornitori
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10.000
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Canoni
di leasing
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9.000
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IVA
su acquisti
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1.000
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Contemporaneamente
occorre ridurre l’importo dell’impegno assunto nel sistema degli
impegni, con la scrittura:
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Creditori
c/leasing
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a
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Beni
in leasing
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9.000
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A
dicembre l’impresa riceverà la fattura relativa al secondo canone e
procederà ad effettuare le seguenti registrazioni:
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Diversi
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a
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Debiti
v/fornitori
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4.800
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Canoni
di leasing
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4.000
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IVA
su acquisti
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800
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Ancora
una volta occorre ridurre l’importo dell’impegno assunto nel sistema
degli impegni. La scrittura sarà la seguente:
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Creditori
c/leasing
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a
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Beni
in leasing
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4.000
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Al
31/12, occorre procedere alle scritture di assestamento e, in particolare,
occorrerà rinviare al futuro esercizio quella parte di costo che ha già
avuto la sua manifestazione finanziaria, ma che non è di competenza
dell’esercizio. Pertanto occorrerà rilevare un risconto attivo per il
periodo che va dal 1° gennaio al 28 febbraio. Ecco la scrittura:
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Risconto
attivo
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a
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Canoni
di leasing
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2.666
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L’importo
del risconto è stato così determinato: rata trimestrale (4.000/3 mesi) x 2
mesi = 2.666
In
bilancio, pertanto, si avrà:
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nel
Conto economico i canoni di leasing di competenza dell’esercizio. Nel
nostro esempio essi ammontano a 11.666;
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nello
Stato patrimoniale, tra i conti d’ordine, il valore residuo del
contratto. Nel nostro esempio esso ammonta a 24.000 euro.
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