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Scritture di assestamento - quali sono gli obiettivi di tali scritture

 


 
 
 
Approfondimento del 15.11.2008

 

Il reddito di ciascun esercizio è determinato come differenza tra ricavi e costi di competenza dell’esercizio stesso.

 

Il metodo della partita doppia applicato al sistema del capitale e del risultato economico, come pure il metodo della partita doppia applicato al sistema del reddito, presuppone che i fatti di gestione siano registrati nel momento della loro manifestazione finanziaria.

Pertanto ci potranno essere costi e ricavi che:

  • sono di competenza dell’esercizio e nell’esercizio hanno avuto la loro manifestazione finanziaria;

 

  • sono di competenza dell’esercizio, ma la loro manifestazione finanziaria si avrà nel futuro con la conseguenza che essi non sono stati contabilizzati nel corso dell’esercizio. Di questi costi e ricavi si dovrà comunque tenere conto nella determinazione del reddito;

 

  • sono di competenza di esercizi futuri, ma la loro manifestazione finanziaria si è già avuta, pertanto essi sono stati registrati nel corso dell’esercizio, ma di essi non si deve tenere conto nella determinazione del reddito.

 

Il primo gruppo di operazioni non genera nessun problema per quanto riguarda la determinazione del reddito d’esercizio: si tratta di fatti di gestione registrati contabilmente poiché hanno avuto la loro manifestazione finanziaria e, al tempo stesso di competenza dell’esercizio.

 

Il secondo gruppo e il terzo gruppo di operazioni fa sorgere la necessità di rilevare, al termine dell’esercizio, le cosiddette scritture di assestamento  il cui scopo è quello di procedere alla determinazione dei soli costi e ricavi di competenza dell’esercizio al fine di calcolare il reddito dell’esercizio.

Contemporaneamente queste scritture consentono di individuare gli elementi che compongono il capitale al termine dell’esercizio.

 

Le scritture di assestamento, a loro volta, si differenziano in:

  • scritture di completamento o di integrazione;

  • scritture per la determinazione delle competenze o di rettifica.

 

 

Le scritture di completamento servono a rilevare operazioni che non sono state ancora registrate nel corso dell'esercizio perché:

  • non se ne conosceva l'importo (fatture da emettere e da ricevere);

  • scadono a fine esercizio (interessi su c/c bancari; accantonamento a fondo liquidazione del personale; rilevazione delle imposte di competenza dell'esercizio);

  • la loro manifestazione finanziaria avverrà nell'esercizio successivo (ratei attivi e passivi).

 

Le scritture per la determinazione delle competenze sono di due tipi:

  • scritture che rinviano al futuro costi e ricavi di competenza di esercizi successivi  (rimanenze di magazzino, risconti attivi e passivi, ammortamenti);

  • scritture che anticipano al presente valori finanziari presunti relativi ad esercizi futuri (fondo perdite su crediti, fondo perdite su cambi, fondo perdite su titoli, ecc..).

 

 
   

Gli altri approfondimenti sull'argomento:

Bilancio d'esercizio e scritture di chiusura

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