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Beni concessi in leasing - il calcolo delle quote di ammortamento fiscalmente deducibili dal locatore

 

 

 

 

 

Approfondimento del  07.01.2009

 

L’art.102 del TUIR prevede che i beni concessi in locazione finanziaria sono ammortizzabili da parte del locatore che deduce quote di ammortamento determinate in ciascun esercizio nella misura risultante dal relativo piano di ammortamento finanziario. Il valore ammortizzabile è rappresentato dal costo di acquisto al netto del prezzo di riscatto.

 

La norma non indica a partire da quale momento possano essere dedotte le quote di ammortamento. Si ritiene che esse siano deducibili a partire dalla data di consegna del bene all’utilizzatore.

 

Il locatore può dedurre le quote di ammortamento fino all'esercizio del diritto di riscatto; da questo momento in poi sono deducibili dal locatario del bene (Cassazione, sentenza n. 15524 del 6 novembre 2002).

 

In caso di risoluzione anticipata del contratto di leasing il locatore non potrà continuare a dedurre quote di ammortamento del bene. Se esso, eventualmente, dovesse formare oggetto di un nuovo contratto di locazione finanziaria, il locatore potrà tornare a dedurre le quote di ammortamento, che dovranno essere calcolate sul costo non ancora ammortizzato al netto del prezzo di riscatto pattuito con il nuovo utilizzatore.

 

Invece, nel caso in cui il bene dovesse essere eliminato, il locatore potrebbe dedurre il costo non ancora ammortizzato del bene.

 

Una volta esercitato il diritto di riscatto il locatario determina le quote di ammortamento secondo i criteri generali. Il valore da ammortizzare è rappresentato dal prezzo di riscatto che deve essere ammortizzato per la residua vita utile del bene stesso.

 

Nell’ipotesi in cui il locatario ceda il contratto a terzi al termine del rapporto contrattuale con il solo scopo di cedere l'opzione di riscatto il costo di acquisizione del contratto va sommato al prezzo di riscatto al fine di determinare il valore del bene strumentale da iscrivere nelle attività dello Stato patrimoniale (nota Dr Emilia Romagna del 4 maggio 1999).

 

   

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