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La
plusvalenza non è altro che il maggior valore conseguito dalla
vendita di un bene strumentale rispetto al suo valore
contabile.
Quest’ultimo
è rappresentato dalla differenza tra il costo di acquisto del
bene e il fondo ammortamento accantonato.
La
plusvalenza contabile, tuttavia, non coincide sempre con quella fiscalmente
assoggetta a tassazione. Ciò capita, ad esempio, nel caso di auto
aziendali qualora le quote di ammortamento fiscalmente dedotte non
coincidono con il valore delle quote di ammortamento calcolate
contabilmente.
Infatti,
nel calcolo delle quote di ammortamento fiscalmente deducibili non si
tiene conto della parte di costo di acquisto che eccede 18.075,99 euro.
Esempio
1:
nella
contabilità dell’azienda Alfa Srl figura un auto aziendale del costo
storico di 15.000 euro. Il relativo fondo ammortamento ammonta a 9.375 euro.
L’auto
viene ceduta ad un valore di 6.000 euro + IVA.
La
plusvalenza contabile va così determinata:
Valore
contabile del bene: Costo storico 15.000 – Fondo ammortamento 9.375 =
5.625
Plusvalenza:
Prezzo di vendita (al netto dell’IVA) 6.000 – Valore contabile 5.625 =
375.
La
plusvalenza contabile determinata rappresenta anche la plusvalenza
soggetta a tassazione dato che il costo del bene non supera il valore
di 18.075,99.
Esempio
2:
nella
contabilità dell’azienda Alfa Srl figura un auto aziendale del costo
storico di 20.000 euro. Il relativo fondo ammortamento ammonta a 12.500
euro.
L’auto
viene ceduta ad un valore di 8.000 euro + IVA.
La
plusvalenza contabile va così determinata:
Valore
contabile del bene: Costo storico 20.000 – Fondo ammortamento 12.500 =
7.500
Plusvalenza:
Prezzo di vendita (al netto dell’IVA) 8.000 – Valore contabile 7.500 =
500.
In
questo caso la plusvalenza contabile determinata non rappresenta
anche la plusvalenza soggetta a tassazione: quest’ultima va
determinata tenendo conto che il costo del bene supera il valore di
18.075,99.
Pertanto
la plusvalenza tassata sarà determinata come prodotto della plusvalenza
contabile per il rapporto tra l’ammortamento fiscalmente
dedotto e l’ammortamento complessivo.
Immaginiamo
che l’ammortamento fiscalmente dedotto ammonti a 4.519 euro.
Avremo:
Plusvalenza
tassata: Plusvalenza contabile x (Ammortamento fiscalmente dedotto/
Ammortamento complessivo) = 500 x (4.519/ 12.500) = 180,76.
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