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Le
imprese in contabilità semplificata determinano il reddito secondo
il principio di competenza.
In
linea di massima valgono le stesse regole di determinazione del reddito
stabilite dal TUIR per le imprese in contabilità ordinaria.
Di
seguito riportiamo, sulla base di quanto previsto dall'art. 66 TUIR,
un elenco dei componenti di reddito che entrano nella
determinazione del reddito dell’impresa in contabilità semplificata.
IMPRESE
IN CONTABILITA’ SEMPLIFICATA
Reddito
impresa in contabilità semplificata:
Componenti
positivi di reddito
-
Componenti negativi di reddito
=
Reddito soggetto a tassazione
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Componenti
positivi di reddito
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Componenti
negativi di reddito
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-
Costi
sostenuti nel periodo
-
Rimanenze
iniziali
-
Spese
per prestazioni di lavoro dipendente
-
Contributi
ad associazioni sindacali e di categoria
-
Oneri
di utilità sociale
-
Minusvalenze,
sopravvenienze e insussistenze passive
-
Perdite
di beni strumentali
-
Perdite
su crediti
-
Ammortamenti
di beni materiali e immateriali e di spese relative a più
esercizi
-
Accantonamenti
di quiescenza e previdenza
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Non
concorrono a formare il reddito dell’impresa in contabilità
semplificata:
-
Plusvalenze
esenti
-
Accantonamenti
per imposte non ancora definitivamente accertate
-
Ammortamento
finanziario
-
Svalutazione
dei crediti e accantonamento per rischi su crediti
-
Accantonamenti
per lavori ciclici di manutenzione di navi e aeromobili;
-
Accantonamento
per beni gratuitamente devolvibili;
-
Accantonamenti
per operazioni e concorsi a premio.
Il
decreto sviluppo, convertito nella L. n.106/2011 ha previsto una deroga al
principio di competenza: le imprese in contabilità semplificata possono
dedurre, nell’esercizio in cui ricevono il documento probatorio,
l’intero costo delle singole spese relative a due periodi di imposta,
purché di importo non superiore a 1.000 euro (Si veda a proposito Ratei
e risconti - impresa in contabilità semplificata).
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