CONTABILITA' SEMPLIFICATA: DETERMINAZIONE DEL REDDITO

LE REGOLE STABILITE DAL TUIR PER LA DETERMINAZIONE DEL REDDITO NELLE IMPRESE IN CONTABILITÀ SEMPLIFICATA

Aggiornato al 13.12.2011
Le regole esposte di seguito sono quelle che le imprese in contabilità semplificata devono applicare, per la determinazione del reddito, fino al 2016.
Per le regole da applicare a partire dal 2017 si veda Contabilità semplificata - determinazione del reddito 2017

Le imprese in contabilità semplificata determinano il reddito secondo il principio di competenza.

In linea di massima valgono le stesse regole di determinazione del reddito stabilite dal TUIR per le imprese in contabilità ordinaria.

Di seguito riportiamo, sulla base di quanto previsto dall’art. 66 TUIR, un elenco dei componenti di reddito che entrano nella determinazione del reddito dell’impresa in contabilità semplificata.


REDDITO IMPRESA IN CONTABILITÀ SEMPLIFICATA:


Componenti positivi di reddito
- Componenti negativi di reddito
= Reddito soggetto a tassazione


COMPONENTI POSITIVI DI REDDITO

  • Ricavi
  • Plusvalenze, sopravvenienze e insussistenze attive
  • Dividendi ed interessi
  • Proventi immobiliari
  • Rimanenze finali


COMPONENTI NEGATIVI DI REDDITO

  • Costi sostenuti nel periodo
  • Rimanenze iniziali
  • Spese per prestazioni di lavoro dipendente
  • Contributi ad associazioni sindacali e di categoria
  • Oneri di utilità sociale
  • Minusvalenze, sopravvenienze e insussistenze passive
  • Perdite di beni strumentali
  • Perdite su crediti
  • Ammortamenti di beni materiali e immateriali e di spese relative a più esercizi
  • Accantonamenti di quiescenza e previdenza

Non concorrono a formare il reddito dell’impresa in contabilità semplificata:

  • Plusvalenze esenti
  • Accantonamenti per imposte non ancora definitivamente accertate
  • Ammortamento finanziario
  • Svalutazione dei crediti e accantonamento per rischi su crediti
  • Accantonamenti per lavori ciclici di manutenzione di navi e aeromobili;
  • Accantonamento per beni gratuitamente devolvibili;
  • Accantonamenti per operazioni e concorsi a premio.

Il decreto sviluppo, convertito nella L. n.106/2011 ha previsto una deroga al principio di competenza: le imprese in contabilità semplificata possono dedurre, nell’esercizio in cui ricevono il documento probatorio, l’intero costo delle singole spese relative a due periodi di imposta, purché di importo non superiore a 1.000 euro (Si veda a proposito Ratei e risconti - impresa in contabilità semplificata).

 
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