CONTABILITA' SEMPLIFICATA: LIMITI

COME DETERMINARE L'ENTITÀ DEI RICAVI PER L'AMMISSIONE AL REGIME DI CONTABILITÀ SEMPLIFICATA

Aggiornato al 05.01.2017

Le imprese individuali e le società di persone non sempre possono scegliere di tenere la contabilità semplificata: ciò dipende dall’ entità dei ricavi conseguiti.


Affinché tali soggetti possano adottare il regime di contabilità semplificata esse devono aver percepito nell’ anno solare precedente ricavi non superiori a:

  • 400.000 euro se svolgono attività di prestazione di servizi;
  • 700.000 euro se svolgono altre attività.

La prima osservazione da fare è che occorre far riferimento, a partire dal 2017, ai ricavi percepiti, mentre in precedenza si faceva riferimento ai ricavi conseguiti. La modifica è legata al fatto che, a partire dal 2017, le imprese in contabilità semplificata sono passate dal determinare il reddito col principio di competenza, all’applicazione del regime di cassa.

Per il solo 2017 si dovrà fare ancora riferimento ai ricavi conseguiti nell’anno precedente dato che nel 2016 la contabilità semplificata era ancora basata sul principio di competenza.

In secondo luogo occorre notare che l’impresa deve far riferimento all’entità dei ricavi percepiti nell’anno precedente.


Esempio 1.
La Rossi e C. Snc ha per oggetto la produzione di mobili. Essa ha percepito nel corso dell’anno precedente ricavi per 658.000 €.

Nell’anno successivo essa è ammessa alla tenuta della contabilità semplificata, infatti trattandosi di un’attività diversa dalla prestazione di servizi il limite da prendere in considerazione è quello di 700.000 € che non è stato superato.


Esempio 2.
Il commerciante Mario Bianchi ha percepito nell’anno precedente ricavi per 890.000 €.

Nell’anno successivo egli non potrà tenere la contabilità semplificata, infatti trattandosi di un’attività diversa dalla prestazione di servizi il limite da prendere in considerazione è quello di 700.000 € che è stato superato.


Esempio 3.
La società di consulenza Alfa Srl ha percepito nell’anno precedente ricavi per 350.000 €.

Essa non può in alcun caso tenere la contabilità semplificata trattandosi di una società di capitali.


E se l’impresa si è costituita nel corso dell’anno precedente? Cioè se l’impresa si è costituita nel corso dell’anno precedente, ma non il 1° gennaio?

In questo caso, per valutare se i limiti visti sopra, sono stati superati o meno occorre ragguagliare i ricavi ad anno.


Esempio 1.
L’impresa individuale Rossi Mario svolge un’attività di prestazione di servizi.
Essa ha iniziato l’attività il 1° luglio dell’anno x. Nel corso dell’anno x ha conseguito ricavi per 160.000 €.

Per verificare se nell’anno x+1 può adottare il regime di contabilità semplificata deve ragguagliare i ricavi conseguiti nell’anno precedente ad anno. Ovvero:


160.000 x 12 mesi / 6 mesi (da gennaio a giugno) = 320.000.


L’impresa può adottare la contabilità semplificata nell’esercizio x+1.


Esempio 2.
L’impresa individuale Rossi Mario svolge un’attività di prestazione di servizi.
Essa ha iniziato l’attività il 1° marzo dell’anno x. Nel corso dell’anno x ha conseguito ricavi per 80.000 €.

Effettuiamo il ragguaglio ad anno


80.000
x 12 mesi / 2 mesi (gennaio e febbraio) = 480.000.

L’impresa non può adottare la contabilità semplificata nell’esercizio x+1.



Ma cosa accade se l’impresa ha iniziato l’attività nel corso nell’anno? Non essendoci ricavi relativi all’anno precedente l’impresa può tenere, per il primo anno, la contabilità semplificata qualora ritenga di percepire ricavi per un ammontare ragguagliato ad anno non superiore ai limiti sopra visti.

Cosa significa?

Per prima cosa significa che l’impresa fa riferimento ai ricavi che prevede di copercepire nel corso dell’anno e non ha quelli percepiti nell’anno precedente poiché questo dato manca.


Esempio.
La Rossi e C. Snc ha per oggetto la produzione di mobili. Essa si costituisce il 1° gennaio dell’anno x.
Se la società ritiene che nel corso dell’anno x percepirà ricavi non superiori a 700.000 €, trattandosi di un’attività di prestazione di servizi, essa potrà tenere la contabilità semplificata nell’anno x.

L’anno successivo, l’anno x+1, potrà tenere la contabilità semplificata solamente se non avrà percepito, nell’anno x, più di 700.000 € di ricavi.

Per seconda cosa occorre fare attenzione, perché i ricavi che si prevede di percepire devono essere ragguagliati ad anno se nel corso del primo anno, l’attività non è esercitata per tutti i 12 mesi.


Esempio.
L’impresa individuale Rossi Mario, svolgente attività diversa dalla prestazione di servizi, inizia la propria attività il 1° ottobre dell’anno x.
Essa prevede di percepire nei mesi ottobre-dicembre del primo anno ricavi per 160.000 €.


Effettuiamo il ragguaglio ad anno


160.000 x 12 mesi / 3 mesi (da ottobre a dicembre) = 640.000.

L’impresa può adottare la contabilità semplificata nell’esercizio x.

 
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