REGISTRI OBBLIGATORI DELLE IMPRESE IN CONTABILITA' SEMPLIFICATA

I REGISTRI OBBLIGATORI PER LE IMPRESE IN CONTABILITÀ SEMPLIFICATA A PARTIRE DAL 2017

Aggiornato al 05.01.2017

In base alle modifiche apportate dal DDL della Finanziaria 2017 al regime di contabilità semplificata, le imprese che adottano tale regime contabile hanno l’obbligo di tenere, oltre ai consueti registri IVA, due distinti registri uno per gli incassi, l’altro per i pagamenti:

  • nel primo vanno annotati cronologicamente i ricavi percepiti, indicando per ciascun incasso:
    • l’importo;
    • le generalità, l’indirizzo e il comune di residenza del soggetto che effettua il pagamento;
    • gli estremi della fattura o di altro documento emesso;

  • nel secondo vanno annotati cronologicamente, con riferimento alla data di pagamento, le spese sostenute nell’esercizio, indicando:
    • le generalità, l’indirizzo e il comune di residenza del soggetto che riceve il pagamento;
    • gli estremi della fattura o di altro documento emesso;

Sugli stessi registri vanno annotati i componenti positivi e negativi di reddito diversi dai precedenti (esempio: ammortamenti). L’annotazione va fatta entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.

In alternativa, ai registri degli incassi e dei pagamenti, l’impresa può tenere i normali registri IVA ( registro IVA acquisti, registro fatture emesse, registro corrispettivi). Su di essi devono essere separatamente annotate le operazioni non soggette a registrazione ai fini IVA .

Qualora l’incasso o il pagamento non avviene nell’anno di registrazione, nei registri deve essere riportato l’importo complessivo dei mancati incassi o pagamenti con indicazione delle fatture cui le operazioni si riferiscono. In tal caso i ricavi percepiti e i costi sostenuti devono essere annotati separatamente nei registri stessi nel periodo d’imposta in cui vengono incassati o pagati, indicando il documento contabile già registrato ai fini IVA.


Esempio:
nel corso dell’anno x tutte le fatture di acquisto registrate sono state pagate tranne una fattura (la fattura n. 5 del 18/12/x dell’importo di 1.220 euro). Tale fattura viene pagata nel corso dell’anno x+1.


Al termine dell’anno x occorrerà registrare sul registro IVA acquisti:


Elenco delle fatture non pagate nel corso dell’anno x:
- Fattura n.5 del 18/12/x di euro 1.220.


Nell’anno x+1, sul registro IVA acquisti occorre annotare:


Elenco delle fatture pagate nel corso dell’anno x+1 e relative ad annualità precedenti:
- Fattura n.5 del 18/12/x di euro 1.220.



Un’ulteriore alternativa è rappresentata dalla possibilità di applicare il cosiddetto regime di cassa virtuale che consiste nel tenere i registri IVA senza effettuare alcuna annotazione dei relativi incassi e pagamenti. In questo caso si presume che la data di registrazione dei documenti coincida con la data dell’incasso o del pagamento.

Anche in questo caso rimane l’obbligo di annotare separatamente le operazioni non soggette a registrazione ai fini IVA.

Per poter tenere i registri IVA senza alcuna annotazione di incassi e pagamenti è necessaria una opzione vincolante per almeno un triennio.


Esempio: fattura di acquisto registrata nell’anno x per 1.000 euro. Pagata nell’anno x+1.
Il costo si presume pagato nell’anno x.


Nella tabella che segue ricapitoliamo le 3 diverse alternative previste per le imprese in semplificata a partire dal 2017:


Contabilità semplificata: registri obbligatori

Infine precisiamo che, per ciò che concerne la registrazione cronologica degli incassi, occorre fare riferimento alla data disponibile ovvero al giorno dal quale la somma di denaro accreditata può essere effettivamente utilizzata.

 
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