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  Contabilità semplificata: determinazione del reddito 2017 - le nuove regole che le imprese in contabilità semplificata dovranno applicare nella determinazione del reddito a partire dal 2017

 

 

 
 
 

Approfondimento del 05.01.2017

 

 

A partire dal 1° gennaio 2017 cambiano le regole per la determinazione del reddito delle imprese in contabilità semplificata.

 

Vediamo quali sono le regole stabilite dall'art. 66 TUIR, così come modificato dalla L.11/12/2016 n.232 art.1.

 

La determinazione del reddito dovrà essere fatta in base al principio di cassa. Quindi, in linea di massima, il reddito sarà dato da:

 

Ricavi percepiti nel periodo d'imposta

meno

Spese sostenute nel periodo d'imposta nell'esercizio dell'attività d'impresa.

 

 

 

Di seguito riportiamo l'elenco dei ricavi e proventi e delle spese delle quali si dovrà tenere conto nella determinazione del reddito d'impresa.

 

IMPRESE IN CONTABILITA' GENERALE
Regola generale

Ricavi percepiti nel periodo d'imposta

- Spese sostenute nel periodo d'imposta nell'esercizio dell'attività d'impresa

= Reddito soggetto a tassazione

 

Ricavi e altri proventi percepiti nel periodo d'imposta
  • Corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa (art.85)
  • Corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e di altri beni mobili esclusi quelli strumentali (art.85)
  • Corrispettivi delle cessioni:

     

    • di azioni o quote di partecipazioni, anche non rappresentate da titoli, al capitale di società

     

    • di strumenti finanziari similari alle azioni, diversi da quelli a cui si applica l'esenzione di cui all'art.87

     

    • di obbligazioni e altri titoli in serie o di massa 

    anche se non rientrano tra quelli al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa (art.85)

  • Indennità conseguite a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni elencati in precedenza (art.85)
  • Contributi in danaro, o valore normale di quelli in natura, spettanti sotto qualsiasi denominazione in base a contratto (art.85)
  • Contributi spettanti esclusivamente in conto esercizio a norma di legge (art.85)
  • Valore normale dei beni elencati in precedenza, assegnati ai soci o destinati a finalità estranee all'esercizio dell'impresa (art.85)
  • Dividendi ed interessi (art.89)
La differenza tra ricavi percepiti e costi sostenuti va AUMENTATA delle seguenti voci:
  • Valore normale dei beni destinati al consumo personale o familiare dell'imprenditore (art.57)
  • Redditi degli immobili che non costituiscono beni strumentali per l'esercizio dell'impresa, né beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa (art.90 comma 1)
  • Plusvalenze patrimoniali (art.86)
  • Sopravvenienze attive (art.88)

 

La differenza tra ricavi percepiti e costi sostenuti va DIMINUITA delle seguenti voci:

 

  • Minusvalenze patrimoniali, sopravvenienze passive (art.101)
Sono deducibili:
  • Ammortamento dei beni materiali (Art.102)*
  • Ammortamento dei beni immateriali (Art.103)
  • Perdite di beni strumentali e perdite su crediti (art.101)
  • Accantonamenti ai fondi per le indennità di fine rapporto e ai fondi di previdenza del personale dipendente (Art.105)
  * Per i beni mobili adibiti promiscuamente all'esercizio dell'impresa e all'uso personale o familiare dell'imprenditore la deducibilità è ammessa nella misura del 50% (Art. 64 comma 2)

* Per gli immobili utilizzati promiscuamente è deducibile una somma pari al 50% della rendita catastale o del canone di locazione a condizione che il contribuente non disponga di altro immobile adibito esclusivamente all'esercizio dell'impresa (Art.64 comma 2)

 

 

 

DISPOSIZIONI TRANSITORIE

Per ciò che concerne la determinazione del reddito del periodo d'imposta in cui si applicano le nuove disposizioni, le norme transitorie prevedono che il reddito sia ridotto dell'importo delle rimanenze finali che hanno concorso a formare il reddito dell'esercizio precedente, secondo il principio di competenza.

 

Esempio:

ricavi incassati nel 2017: 100.000

costi sostenuti nel 2017: 60.000

rimanenze finali del 2016: 15.000

reddito 2017: 100.000 - 60.000 - 15.000 = 25.000.

 

PASSAGGIO DALLA CONTABILITA' SEMPLIFICATA A QUELLA ORDINARIA E VICEVERSA

In caso di passaggio dalla contabilità semplificata a quella ordinaria e viceversa, per evitare salti o duplicazioni di imposizione, è previsto che i ricavi, i compensi e le spese che hanno già concorso alla formazione del reddito, in base alle regole del regime di determinazione del reddito d'impresa adottato, non assumono rilevanza nella determinazione del reddito degli anni successivi.

 
   
   

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