TENUTA DEL REGISTRO IVA VENDITE

COME VA TENUTO IL REGISTRO IVAVENDITE E QUALI SONO I TERMINI PER LE REGISTRAZIONI E QUELLI DICONSERVAZIONE

Aggiornato al 01.01.2019

NUMERAZIONE

Il registro IVA vendite deve essere numerato progressivamente in ogni pagina prima di essere posto in uso.

Non esiste, invece, l’obbligo di vidimazione del registro (obbligo soppresso dalla L.383/2001).


LUOGO DI CONSERVAZIONE

Il registro IVA vendite può essere tenuto:

  • nel luogo in cui è esercitata l’attività;
  • in altro luogo.

Il luogo di conservazione delle scritture contabili deve essere comunicato nella dichiarazione d’inizio attività. Ogni eventuale successiva variazione deve essere comunicata entro 30 giorni dall’evento.

Se il registro è tenuto presso un altro soggetto (ad esempio un commercialista) quest’ultimo deve rilasciare un’attestazione di possesso del registro.


TENUTA – REGISTRAZIONI - STAMPA

Le registrazioni devono essere effettuate nel registro delle fatture emesse secondo le norme di una ordinata contabilità, senza spazi in bianco, interlinee o trasporti a margine. Non si possono fare abrasioni o cancellature e le scritture annullate devono risultare comunque leggibili.

Le fatture emesse devono essere annotate nel registro IVA vendite nell’ ordine della loro numerazione entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni sia nel caso di fatture immediate che di fatture differite.

Le fatture devono essere sempre riferite, ai fini della liquidazione IVA, al mese di effettuazione dell’operazione.


Esempio:
un’operazione effettuata nel mese di gennaio, viene fatturata il giorno stesso (fattura immediata). La fattura viene registrata entro il 15 del mese di febbraio, ma entra nel calcolo della liquidazione IVA del mese di gennaio, cioè del mese di effettuazione dell’operazione.


Questi sono i termini di registrazione fissati dall’art.23 del DPR 633/72 a partire dal 24/10/2018.

In precedenza erano previsti termini di registrazione diversi per le fatture immediate e per quelle differite:

  • per le fatture immediate la registrazione doveva avvenire entro il termine di emissione e con riferimento al mese di consegna o spedizione dei beni;
  • per le fatture differite la registrazione doveva avvenire entro il 15° giorno del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.


TERMINI DI CONSERVAZIONE

Il registro delle fatture emesse deve essere conservato per un periodo di cinque anni a decorrere dal 31/12 dell’anno successivo a quello in cui sono state effettuate le registrazioni.

Nel caso in cui vi siano degli accertamenti in corso nei confronti del contribuente, l’obbligo si estende anche oltre il quinto anno, fino alla definizione dell’accertamento.

In caso di cessazione dell’attività l’obbligo di conservazione di documenti e registri si estende fino alla fine del 5° anno a decorrere dalla presentazione della dichiarazione finale.

 
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