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Cos’è
la fattura:
La fattura
è un documento obbligatorio che attesta le operazioni compiute
(cessione di beni o prestazione di servizi) ai fini dell’imposta sul
valore aggiunto e attribuisce il diritto, al venditore o al prestatore
del servizio, di riscuotere il prezzo convenuto.
Chi
emette la fattura:
La
fattura è emessa, di norma, dal venditore o dal prestatore di
servizi.
Esempio:
la
ditta TUTTOCASA SRL, che si occupa di vendita all’ingrosso di casalinghi
(pentole, posate, caffettiere, bicchieri, ecc..), effettua una vendita a
favore della ditta PIETRO ROSSI. La fattura è emessa dalla TUTTOCASA SRL.
In
alcuni casi la fattura può essere emessa anche da un terzo.
Esistono alcune ipotesi nelle quali la fattura è emessa dal compratore del
bene o dal committente del servizio: si parla, in queste ipotesi, di autofattura.
Tutti
i titolari di partita IVA devono emettere fattura nel momento in cui
vendono un bene o prestano un servizio.
Nel
caso di vendita di beni è obbligatorio emettere fattura nei seguenti casi:
-
vendita
di beni prodotti dall’impresa;
-
vendita
di beni commercializzati dall’impresa (cioè di beni acquistati
dall’impresa per essere rivenduti);
-
vendita
di beni dell’impresa diversi da quelli destinati
normalmente alla vendita (esempio: attrezzature non più
utilizzate, mobilio dimesso, ecc…).
Soggetti
esonerati dall’emissione della fattura:
L'emissione
della fattura non è obbligatoria:
-
per
le cessioni di beni effettuate da commercianti al minuto (anche
nei casi di vendita mediante apparecchi di distribuzione automatica, per
corrispondenza, a domicilio o in forma ambulante). I commercianti al
minuti, in genere, emettono lo scontrino fiscale;
-
per
le prestazioni alberghiere. In questo caso viene emessa ricevuta
fiscale;
-
per
le somministrazioni di alimenti e bevande (bar, ristoranti, ma
anche somministrazioni effettuate nelle mense aziendali o mediante
apparecchi di distribuzione automatica;
-
per
le prestazioni di trasporto di persone;
-
per
le prestazioni di servizi rese nell'esercizio di imprese
(barbieri, parrucchieri, estetisti, sarti, calzolai, ecc..). Questi
soggetti emettono ricevuta fiscale o scontrino.
-
per
le prestazioni di custodia e amministrazioni di titoli e per gli
altri servizi resi da aziende o istituti di credito e da società
finanziarie o fiduciarie.
Questi
soggetti non hanno l’obbligo di emettere la fattura. Tuttavia il cliente
può comunque richiedere l’emissione della fattura. In questo caso
esiste l’obbligo di emissione del documento.
Il
cliente deve richiedere la fattura non oltre il momento di effettuazione
dell'operazione.
Gli imprenditori
che acquistano beni che formano oggetto dell'attività
propria
dell'impresa da commercianti al
minuto sono obbligati a richiedere la fattura.
Esempio.
Il
ristoratore che acquista al supermercato, alimenti da usare nel proprio
locale, deve richiedere la fattura.
Operazioni
escluse dall’obbligo di fatturazione:
L’emissione
della fattura non è obbligatoria neppure nel caso di alcune operazioni
espressamente previste dalla legge (operazioni di credito, di assicurazione,
cessione di valori bollati e postali, ecc…).
Forma
della fattura:
La
fattura non è soggetta ad uno schema vincolante. E’ però
necessario che essa contenga tutti i dati richiesti dalla legge.
La
fattura, quindi, può essere redatta manualmente su fogli bianchi o moduli
prestampati o redatta al computer con l’ausilio di appositi software e
successivamente stampate su carta bianca, in base allo schema previsto dal
programma di fatturazione, o su moduli appositamente predisposti.
La
fattura può essere cartacea o elettronica.
La fattura
cartacea deve essere emessa in due copie: una viene conservata
dall’emittente e una consegnata al cliente. |