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  Il libro giornale  - Il fulcro della contabilità generale

 

 

 
 
 

Approfondimento del 24.03.2007

 

Cos’è il libro giornale?

 

Il libro giornale è una scrittura complessa ovvero una scrittura che raccoglie i dati, tra loro collegati, relativi all’intera gestione dell’impresa. Si tratta di una scrittura che ha un oggetto complesso, cioè la determinazione del reddito conseguito nel corso dell’esercizio e del patrimonio netto esistente ad una certa data.

Nel libro giornale confluiscono un’insieme di rilevazioni tra loro collegate tenute con il metodo della partita doppia.

Tali rilevazioni prendono il nome di articoli. Ogni articolo si riferisce ad un fatto di gestione, che viene descritto e vengono indicati i conti da addebitare e da accreditare.

 

Il libro giornale, costituisce una scrittura cronologica che accoglie, cioè, i dati in ordine temporale. L’art.2216 del Codice civile prevede che il libro giornale indichi giorno per giorno le operazioni relative all’esercizio dell’impresa.

 

In alcuni casi, come verrà precisato meglio in seguito, si tratta anche di un libro obbligatorio, ovvero imposto dalla norme del Codice civile e da quelle fiscali.

 

 

 

Soggetti obbligati alla tenuta del libro giornale.

 

Codice civile. Il Codice civile prevede che gli imprenditori commerciali (industrie, imprese commerciali, imprese di trasporto, di assicurazione, imprese bancarie e imprese ausiliarie rispetto alle precedenti) tengano il libro giornale (art.2214 Codice civile). L’unica eccezione alla regola è costituita dai piccoli imprenditori, cioè i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani,  i piccoli commercianti e coloro che esercitano un’attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia (art.2083 del Codice civile).

 

Fisco. Per le norme fiscali il libro giornale è un registro obbligatorio qualora l’impresa sia in regime di contabilità ordinaria per obbligo o per opzione. Le imprese in contabilità semplifica, invece, non sono obbligate alla tenuta del libro giornale.

Si rammenta che la contabilità ordinaria è obbligatoria per:

·        

  • società per azioni;

  • società a responsabilità limitata;

  • società in accomandita per azioni;

  • società cooperative;

  • società di mutua assicurazione;

  • enti pubblici e privati, diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale;

  • enti pubblici e privati, diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale;

  • i consorzi, le associazioni non riconosciute, le organizzazioni non riconosciute, cioè non appartenenti ad altri soggetti passivi nei cui confronti il presupposto dell'imposta si verifica in modo autonomo e unitario;

  • le società e gli enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica - ivi comprese, quindi, le società di persone ed equiparate di cui all'articolo 5 del Tuir - non residenti nel territorio dello Stato.

 

Nel caso di imprese individuali, imprese coniugali e familiari, società di persone, società di armamento, società di fatto esercenti attività commerciali,  la contabilità ordinaria è obbligatoria solamente nel caso in cui sia superato il  volume di ricavi di 309.874,14 euro ( se si tratta di imprese che esercitano attività di prestazione di servizi) o 516.456,90 euro (se si tratta di imprese che esercitano altre attività). Le imprese il cui regime naturale sarebbe quello semplificato possono, tuttavia, optare per la tenuta della contabilità ordinaria.

 

Le imprese in contabilità semplificata non hanno l’obbligo di tenere il libro giornale.

 

 

Soggetti obbligati alla tenuta del libro giornale

·   società per azioni;

·   società a responsabilità limitata;

·   società in accomandita per azioni;

·   società cooperative;

·   società di mutua assicurazione;

·   enti pubblici e privati, diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale;

·   enti pubblici e privati, diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale;

·   i consorzi, le associazioni non riconosciute, le organizzazioni non riconosciute, cioè non appartenenti ad altri soggetti passivi nei cui confronti il presupposto dell'imposta si verifica in modo autonomo e unitario;

·   le società e gli enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica - ivi comprese, quindi, le società di persone ed equiparate di cui all'articolo 5 del Tuir - non residenti nel territorio dello Stato.

 

Hanno sempre l’obbligo di tenere il libro giornale

Altre imprese e società:

 

imprese individuali, imprese coniugali e familiari, società di persone, società di armamento, società di fatto esercenti attività commerciali

 

Con volume di ricavi superiore a 309.874,14 euro ( se si tratta di imprese che esercitano attività di prestazione di servizi) o a 516.456,90 euro (se si tratta di imprese che esercitano altre attività) hanno l’obbligo di tenere il libro giornale

 

Con volume di ricavi uguale o inferiore a 309.874,14 euro ( se si tratta di imprese che esercitano attività di prestazione di servizi) o a 516.456,90 euro (se si tratta di imprese che esercitano altre attività) non hanno l’obbligo di tenere il libro giornale a meno che non abbiano optato per la contabilità ordinaria

 

 

 

Le imprese che sono divise in filiali e succursali (esempio: banche, imprese della grande distribuzione, ecc..) o in rami aziendali possono tenere dei libri giornali sezionali: ovvero un sezionale per ogni filiale, succursale o ramo d’azienda.

In questo caso, tuttavia, è necessario tenere anche un libro giornale riassuntivo, nel quale devono essere annotate giornalmente, settimanalmente, mensilmente, le registrazioni necessarie per redigere il bilancio (R.M.27/05/1981 n.9/875 e R.M. 31/10/2002, n. 341/E).

Il libro giornale può essere tenuto anche a fogli mobili (nota ministeriale n.360232 del 18/02/1976).

 

 

 

Il contenuto del libro giornale.

 

Come si è già detto il libro giornale è una scrittura cronologia che deve indicare giorno per giorno le operazioni relative all’esercizio dell’impresa.

Per ciascuna operazione esso deve indicare:

·        

  • il numero progressivo dell’operazione;

  • la data dell'operazione;

  • i conti di mastro movimentati in dare e in avere in seguito al fatto di gestione;

  • la descrizione dell'operazione;

  • gli importi dell’operazione distinti per ciascun conto di mastro.

Il libro giornale può essere usato anche per la registrazioni delle fatture emesse o dei corrispettivi e delle fatture d'acquisto. In questo caso l’impresa non ha l’obbligo di tenere i registri IVA. Tuttavia l’impresa deve fornire tutti gli elementi impiegati per la liquidazione dell'IVA su richiesta degli organi dell'amministrazione finanziaria.

 

 

 

Formalità legate alla tenuta del libro giornale.

 

In passato, per  il libro giornale era richiesta la vidimazione iniziale e quella annuale da parte del notaio o del registro imprese . Attualmente è stato abrogato sia l’obbligo di vidimazione iniziale che quello di vidimazione annuale.

Le norme attuali prevedono che le pagine del libro giornale siano numerate prima di essere poste in uso. I fogli possono essere numerati man mano che vengono usati (C.M.92 del 22/10/2001).

Il numero della pagina deve essere affiancato anche dall’anno di riferimento delle registrazioni, cioè dall’anno cui si riferisce la contabilità e non quello nel quale avviene la stampa del registro (C.M.64/E del 01/08/2002).

 

Rimane, invece, l’obbligo di pagare l’imposta di bollo.

 

La misura dell’imposta di bollo è di 29,24 euro ogni 100 pagine o frazione di 100 pagine nel caso di  imprenditori commerciali individuali, società di persone, società cooperative (comprese le banche popolari e le banche di credito cooperativo); mutue assicuratrici; consorzi.

Per le società per azioni, le società in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società consortili a responsabilità limitata si applica l’imposta nella misura di 14,62 euro per ogni 100 pagine o frazione di 100 pagine.

 

L’imposta di bollo va pagata prima della messa in uso del registro. Il pagamento dell’imposta avviene con l’applicazione di marche sulla prima pagina numerata del registro o con il modello F23. In quest’ultimo caso, gli estremi del pagamento devono essere riportati sulla prima pagina del libro giornale. Nel caso di pagamento con modello F23 il codice tributo da usare è 458T - Imposta di bollo su libri e registri.

 

 

 

Termini per le registrazioni.

 

Codice civile.  Il Codice civile si limita a stabilire che il libro giornale deve indicare giorno per giorno le operazioni relative all’esercizio dell’impresa, ma non stabilisce entro quale termine esso debba essere aggiornato.

 

Fisco. Molto più rigide sono le norme fiscali che prevedono che le registrazioni sul libro giornale devono essere eseguite non oltre 60 giorni (art.22 del DPR 600/73).   Il termine di 60 giorni deve essere calcolato con riferimento alla data dell’operazione e non a quella della registrazione.

Il termine di 60 giorni si considera rispettato se l’operazione è stata registrata sull’elaboratore anche se il libro giornale non risulta ancora stampato. L’art.7 del D.L.357 del 1994 precisa che:  “a tutti gli effetti di legge la tenuta di qualsiasi registro contabile con i sistemi meccanografici è considerata regolare in difetto di trascrizione su supporti cartacei, nei termini di legge, dei dati relativi all’esercizio per il quale non siano scaduti i termini per la presentazione annuale, allorquando anche in sede di controlli e ispezioni gli stessi risultino aggiornati sugli appositi supporti magnetici e vengano stampati contestualmente alla richiesta avanzata dagli organi competenti e in loro presenza”.

Questo significa che la stampa delle operazioni può avvenire entro il termine per la presentazione della dichiarazione annuale. In caso di controlli e ispezioni tali dati devono essere stampati a richiesta degli organi competenti e in loro presenza.

 

 

 

Conservazione del libro giornale.

 

Codice civile. Secondo il Codice civile il libro giornale deve essere conservato per 10 anni (art.2220 del Codice civile).

 

Fisco. Il libro giornale, nei casi in cui esso è obbligatorio per legge, deve essere

conservato fino a quando non siano definiti gli accertamenti relativi al

corrispondente periodo di imposta, anche oltre il termine stabilito

dal Codice civile o da altre leggi tributarie.

 
   

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Il metodo della partita doppia

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