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Le operazioni di leasing finanziario
possono essere contabilizzate con due metodi differenti:
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metodo patrimoniale;
-
metodo finanziario.
La prassi contabile italiana e le norme
contenute nel Codice civile prevedono la contabilizzazione con il metodo
patrimoniale. Questo metodo evidenzia, in modo particolare, l’aspetto
formale dell’operazione di leasing. Con questo contratto, infatti, la
società di leasing rimane proprietaria del bene dato in locazione. Proprio
per questa ragione, il metodo in esame, rileva il bene nel patrimonio della
società di leasing.
Vediamo, quindi, le caratteristiche salienti
di questo metodo.
Metodo
patrimoniale.
Società di leasing.
La società di leasing è, a tutti gli effetti, proprietaria del bene dato in
leasing: esso, dunque, è rilevato tra le immobilizzazioni. Le norme
del Codice civile prevedono che la società di leasing indichi in bilancio,
i beni dati in leasing in modo distinto rispetto alle restanti
immobilizzazioni.
La stessa società calcola le quote di
ammortamento su tali beni, quote che confluiscono nel Conto economico.
Sempre nel Conto economico vanno rilevati i canoni di leasing percepiti
di competenza dell’esercizio.
Impresa
utilizzatrice. L’impresa utilizzatrice rileva nel Conto economico
i costi sostenuti per canoni di locazione finanziaria di competenza
del periodo.
Inoltre, tra i conti d’ordine,
evidenzia il debito residuo verso la società di leasing.
Secondo i principi contabili internazionali il
leasing finanziario deve essere contabilizzato con il metodo
finanziario. Questo metodo evidenzia maggiormente l’aspetto
sostanziale dell’operazione di leasing che quello formale.
Per comprendere il funzionamento di tale
metodo occorre tenere conto che il canone corrisposto periodicamente al
locatore può essere scisso in due parti:
Vediamo, quindi, le caratteristiche salienti
di questo metodo.
Metodo
finanziario.
Società di leasing.
La società di leasing non iscrive il cespite oggetto di locazione
finanziaria tra le immobilizzazioni.
Essa rileva, invece, nello Stato patrimoniale,
un credito per la quota capitale dei canoni ancora da percepire. Mano
a mano che l’impresa incassa i canoni riduce l’importo del credito per la
quota capitale.
La quota interessi dei canoni di competenza
dell’esercizio viene portata tra i componenti positivi di reddito.
Impresa
utilizzatrice. L’impresa utilizzatrice rileva il bene ricevuto in
leasing tra le immobilizzazioni e calcola su tale bene le relative
quote di ammortamento.
Contestualmente rileva un debito per la
quota capitale dei canoni da pagare: tale debito viene ridotto ogni qual
volta si procede al pagamento dei canoni periodici per la quota capitale
pagata.
Nel Conto economico, tra i componenti negativi
di reddito, viene rilevata la quota interessi dei canoni di competenza
dell’esercizio.
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