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Il
reddito conseguito dai contribuenti minimi è determinato come
differenza tra l’ammontare dei ricavi o compensi percepiti
nel periodo d’imposta e quello delle spese sostenute nel periodo
stesso, nell’esercizio dell’attività d’impresa o dell’arte o della
professione.
Concorrono,
inoltre, alla formazione del reddito le plusvalenze e le
minusvalenze dei beni relativi all’impresa o all’esercizio
dell’arte o professione e le eventuali sopravvenienze attive e passive.
Dal
reddito sono deducibili i contributi previdenziali ed
assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge, compresi
quelli corrisposti dal titolare dell’impresa familiare per conto dei
propri collaboratori, semprechè gli stessi risultino fiscalmente a carico
del titolare. La deducibilità di tali contributi spetta anche con
riferimento a quelli
versati
per conto dei collaboratori dell’impresa familiare che non risultino
fiscalmente a carico, a condizione che il titolare dell’impresa non abbia
esercitato la rivalsa sui propri collaboratori.
(per
un approfondimento delle regole di calcolo del reddito dei contribuenti
minimi si veda Calcolo imposta sostitutiva
contribuenti minimi).
Esempio:
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Ricavi
percepiti
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20.000
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-
Costi sostenuti
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-
8.000
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Contributi versati
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5.000
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Reddito
soggetto ad imposta sostitutiva
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7.000
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Vediamo
ora qual è il reddito da assoggettare ad imposizione contributiva
previdenziale.
Con
la circolare n.79 del 05/06/2009 l’Inps ha precisato che tale reddito deve
essere considerato al netto delle perdite pregresse, ma al lordo
dei contributi previdenziali.
Tornando
al nostro esempio, il reddito soggetto a contributi previdenziali va così
determinato:
Esempio:
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Ricavi
percepiti
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20.000
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-
Costi sostenuti
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-
8.000
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Reddito
da assoggettare ad imposizione contributiva
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12.000
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