CONTRIBUENTI MINIMI: ALCUNI CHIARIMENTI

I CHIARIMENTI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE SUL NUOVO REGIME INTRODOTTO DALLA FINANZIARIA 2008 - CIRCOLARE 7/E DEL 2008

Aggiornato al 11.02.2015
Il regime dei contribuenti minimi è stato sostituito dal regime forfettario introdotto dalla Legge di Stabilità 2015.

PERDITE FISCALI

Le perdite prodotte nel corso dell’applicazione del regime dei minimi sono computate in diminuzione dei redditi d’impresa o di lavoro autonomo prodotti nei successivi periodi d’imposta, ma non oltre il quinto.


BOLLO SU FATTURE

Le fatture rilasciate dai contribuenti minimi, se di importo superiore a 77,47 euro, devono essere assoggettate all’imposta di bollo.

Sono, invece, esenti da bollo le fatture riguardanti gli acquisti intracomunitari e le operazioni per le quali il contribuente minimo assume la veste di debitore di imposta (ad esempio acquisti soggetti al reverse charge).


ANNOTAZIONE DATE DI PAGAMENTO E DI INCASSO

Per il contribuente minimo non vi è un obbligo di annotazione delle date di pagamento e di incasso. Tuttavia, egli potrebbe trovare utile procedere a tale annotazione, anche sulle stesse fatture, al fine di poter più agevolmente documentare le operazioni rilevanti ai fini della determinazione del reddito.


AUTOCONSUMO

Ai fini dell’imposta sul valore aggiunto le operazioni di destinazione al consumo personale o familiare di beni dell’impresa, costituiscono operazioni rilevanti agli effetti del tributo qualora la relativa imposta assolta all’atto dell’acquisto sia stata detratta.

Per i contribuenti minimi le operazioni di autoconsumo sono effettuate senza applicazione dell’IVA.

Invece, ai fini della determinazione del reddito, l’autoconsumo genera ricavi e plusvalenze che concorrono alla formazione del reddito imponibile.

 
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