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Lo IAS 41 considera attività
agricole quelle attività biologiche, cioè le attività agricole in
generale dalle quali derivano dei prodotti agricoli. A titolo di esempio
sono attività biologiche le pecore, gli animali caseari, i suini, gli alberi
di una piantagione di foreste, le piante, la boscaglia, le viti e gli alberi
da frutto. Fino al momento del raccolto, in caso di piante, o della
macellazione, in caso di animali tali beni devono essere considerati come
immobilizzazioni. Successivamente vanno esposti in bilancio come rimanenze.
Lo IAS 41 richiede una esposizione separata
delle attività biologiche nello Stato patrimoniale, oltre ad una
informativa dettagliata nella quale vengano illustrati gli aspetti e le
conseguenze relative alla valutazione al fair value.
Quest’ultimo, nel caso di attività
biologiche, va determinato con riguardo al mercato. Se un mercato
attivo non esiste occorre far riferimento ai prezzi delle più recenti
transazioni di mercato avvenute sempre che non si siano verificati
cambiamenti nelle circostanze economiche tra la data dell’operazione e la
chiusura dell’esercizio.
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