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Può accadere che all’impresa pervengano delle
immobilizzazioni materiali a titolo gratuito, come nel caso di
donazioni.
L’Oic16 stabilisce che esse debbano
essere iscritte in bilancio nel momento in cui il loro titolo di proprietà
si trasferisce all'impresa. Prima di tale momento esse vanno indicate tra i
conti d’ordine e se ne deve dare menzione nella Nota integrativa.
Le immobilizzazioni in esame devono essere
iscritte in bilancio in base al presumibile valore di mercato alla data
di acquisizione, al netto di oneri e costi sostenuti o da sostenere
per permettere ad esse di essere utilizzate in modo durevole e utile nel
processo produttivo.
Contabilmente occorre rilevare come
contropartita dell’acquisizione a titolo gratuito un provento straordinario
da portare alla voce E20 del Conto economico.
Si supponga tale esempio:
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Valore di mercato del cespite alla data di
acquisizione: |
30.000 |
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Costi necessari per inserire il cespite nel
processo produttivo: |
5.000 |
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Valore da capitalizzare |
25.000 |
L’ammortamento di tali immobilizzazioni deve
essere effettuato secondo le regole generali, quindi, se la loro
utilizzazione è limitata nel tempo, il loro valore deve essere
sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio tenuto conto della loro
residua possibilità di utilizzazione.
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