LE MATRICI STRATEGICHE

PERCHE' VENGONO USATE LE MATRICI STRATEGICHE

di Alessandro Garro
Aggiornato al 17.07.2011

Lo scopo dell’utilizzo delle matrici strategiche è principalmente semplificare artificialmente la complessità della situazione reale da gestire, e così aiutare il management aziendale ad avere una consapevolezza più lucida della contesto attuale e delle alternative possibili, e quindi chiarirsi le idee sulle decisioni strategiche da prendere.

Esse vengono realizzate da grandi società di consulenza, o da consulenti di marketing di fama internazionale, e sintetizzano in una forma grafica semplice ed immediata un modo di ragionare sulle strategie dell’azienda. Tale semplificazione si è, nel caso delle matrici ormai considerate “classiche”, rivelata talmente efficace da diventare uno standard comunemente accettato.


Utilizzo delle matrici strategiche

La loro apparente semplicità non deve ingannare: il loro scopo è proprio di ridurre i parametri della situazione all’essenziale, e dietro la formulazione schematica ci sono spesso anni di ricerca e perfezionamento operativo. La loro applicazione pratica può avvenire a due livelli:

  • al livello più immediato, come stimolo alla riflessione a all’organizzazione del pensiero strategico, un apporto sicuramente utile a chi debba prendere decisioni, rapido e accessibile a chiunque: è sufficiente la conoscenza della logica in base a cui sono state realizzate le matrici per valutare la propria situazione nel mercato in modo più strutturato e meno intuitivo;
  • a un livello più approfondito, la costruzione di una matrice presuppone una serie di analisi quantificate e spesso assai sofisticate, realizzabili solo da chi padroneggi la metodologia (consulente o analista esperto). In questo caso la matrice non è che la rappresentazione grafica finale di una analisi della situazione che spesso è stata lunga ed articolata.

A questo secondo livello la costruzione di una matrice, intesa soprattutto come insieme delle analisi strutturate e quantificate che la hanno preceduta, conduce il manager non solo a un chiarirsi le idee, ma anche e soprattutto ad identificare approcci nuovi, o prima poco considerati, e non di rado anche a ricavare indicazioni operative, immediatamente applicabili nella realtà dell’azienda, per migliorare la situazione attuale.

 
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