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Pianificare significa stabilire le azioni da
intraprendere per raggiungere gli obiettivi aziendali.
Una volta che i piani sono stati posti in
essere è fondamentale comprendere se gli obiettivi stabiliti sono stati
raggiunti o meno. Ecco che subentra il controllo strategico inteso
come la fase conclusiva del processo di pianificazione.
Scopo del controllo strategico è quello di
confrontare gli obiettivi posti con i risultati conseguiti in
modo da evidenziare gli scostamenti che si sono verificati tra quanto
si era pianificato e quanto si è realmente verificato e comprendere le
cause di tali scostamenti (previsioni errate, errori di pianificazione,
errori di esecuzione, ecc..).
Il controllo strategico non deve essere inteso
solamente come controllo effettuato a posteriori al fine di verificare se
gli obiettivi sono stati raggiunti o meno, ma va inteso come verifica dei
cambiamenti nel momento stesso in cui essi si realizzano, individuazione di
minacce e opportunità in modo che le strategie aziendali possono
essere aggiornate mano a mano che si manifestano dei cambiamenti
nell’ambiente. Il controllo deve servire, quindi, anche e soprattutto, per
poter effettuare degli interventi correttivi ai piani in modo da anticipare
i cambiamenti esterni. In questo modo il controllo strategico diventa un
processo continuo che garantisce il costante collegamento tra
l’attività di programmazione e pianificazione e quella di esecuzione delle
azioni pianificate.
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