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  Fidelity card - quando l'obiettivo è fidelizzare il cliente

 

 

 

 
 

Approfondimento del 30.07.2007

 

Si chiamano fidelity card ovvero carte di fedeltà e si sono diffuse dapprima nella grande distribuzione e poi in tanti altri settori quali distributori di carburante, alberghi, ecc..

 

 

Scopo principale delle carte di fedeltà è quello di fidelizzare i clienti, cioè renderli fedeli. La fidelity card, infatti, attribuisce al cliente una quantità di punti che in genere è commisurata al volume degli acquisti effettuati. A volte vengono assegnati un maggior numero di punti per l’acquisto di determinati prodotti.

Al raggiungimento di un certo numero di punti il cliente, in genere, ha la possibilità di scegliere tra vari premi quello di suo gradimento. In questo modo si induce il cliente a tornare sempre ad effettuare i suoi acquisti presso lo stesso negozio in modo da raggiungere prima il punteggio necessario per avere il premio.

 

 

Ma le fidelity card hanno anche un altro importantissimo compito: permettere all’impresa di conoscere meglio i propri clienti. La massaia che si iscrive ad un programma di fedeltà, nel momento in cui riceve la carta fornisce all’azienda una serie di informazioni soprattutto di tipo anagrafico (nome e cognome, sesso, data di nascita, residenza, ecc..), ma anche dati di altro tipo (titolo di studio, attività svolta, componenti del nucleo familiare, ecc..).

Ogni volta che la massaia fa degli acquisti nel punto vendita esibisce la carta al fine di vedersi accreditati i punti che le spettano, ma al tempo stesso l’azienda registra il tipo di acquisti fatti. Ecco allora che le carte di fedeltà permettono di scoprire quali sono le propensioni ai consumi dei clienti e le abitudini di acquisto in modo molto più rapido ed economico di una ricerca di mercato.   

 

 

Un’attenzione particolare deve essere prestata, dalle aziende che intendano utilizzare le carte di fedeltà, agli aspetti legati alla privacy.

Occorre, infatti, che i dati personal raccolti e le modalità del loro trattamento siano pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità perseguite. Inoltre, le carte non possono servire per raccogliere dati sensibili se non nel caso in cui essi siano realmente indispensabili in base allo specifico bene o servizio richiesto. In questa ipotesi, però, è necessaria l’autorizzazione del Garante e il consenso scritto dell’interessato.

Gli aspetti legati al connubio carte di fedeltà-privacy sono disciplinati

provvedimento del garante della privacy del 24 febbraio 2005.

 

 
   

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