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Vediamo,
di seguito, quali sono le scritture con le quali si procede ad effettuare
l’accantonamento al fondo svalutazione crediti.
Esempio:
l’accantonamento
a fondo svalutazione crediti ammonta a euro 250.
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Accantonamento
fondo svalutazione crediti
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a
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Fondo
svalutazione crediti
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250
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Il
conto Accantonamento fondo svalutazione crediti confluisce alla voce
B.10.d (Costi di Produzione – Ammortamenti e svalutazioni – Svalutazione
dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide)
del Conto economico.
Il
conto Fondo svalutazione crediti, in bilancio, va a ridurre il valore
dei crediti iscritti nello Stato patrimoniale C.II.1 (Attivo circolante – Crediti
– Verso clienti).
Nel
caso in cui l’accantonamento a fondo svalutazione crediti effettuato
civilisticamente non sia interamente deducibile può essere utile
distinguere la quota di accantonamento deducibile da quella indeducibile in
modo da rendere più agevole rilevare la variazione in aumento da effettuare
nella dichiarazione dei redditi.
Esempio:
l’accantonamento
a fondo svalutazione crediti ammonta a euro 1.000 euro. Di tale
accantonamento, solamente 250 euro sono deducibili fiscalmente.
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Diversi
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a
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Fondo
svalutazione crediti
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1.000
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Accantonamento
a fondo svalutazione crediti deducibile
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250
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Accantonamento
a fondo svalutazione crediti indeducibile
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750
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