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Nel
calcolare l’importo che l’azienda deve versare mensilmente all’INPS,
si deve tenere conto anche dell’aumento dei contributi per il
miglioramento delle pensioni che la ditta anticipa all’Istituto
Nazionale per la Previdenza Sociale per conto dei lavoratori dipendenti ad
ogni liquidazione delle retribuzioni.
Questi
contributi servono a migliorare il trattamento pensionistico dei lavoratori
dipendenti e sono a carico di questi ultimi. L’azienda anticipa all’INPS
tali somme per conto dei dipendenti e le trattiene, successivamente,
dall’accantonamento al Fondo TFR.
I
contributi anticipati mensilmente ammontano allo 0,50% della retribuzione
lorda.
Vediamo
come l’impresa procede alla liquidazione dei contributi inps anticipati.
Esempio:
Le
retribuzioni lorde corrisposte dal datore di lavoro ai dipendenti nel corso
del mese ammontano a 35.000 euro.
I
contributi anticipati per conto dei dipendenti ammontano a 175 euro (35.000
x 0,50%).
Ecco
come vengono rilevati i contributi anticipati per conto dei dipendenti:
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Personale
c/contributi anticipati
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a
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INPS
c/competenze
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175
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Il
conto Personale c/contributi anticipati rileva il credito
dell’azienda nei confronti del personale dipendente per contributi
anticipati dalla ditta, ma che gravano di fatto sui lavoratori.
Al
posto di tale conto se ne possono trovare altri, ad esempio il conto Dipendenti
c/contributi anticipati.
Il
conto INPS c/competenze rileva, invece, il debito nei confronti
dell’INPS per le somme trattenute ai dipendenti.
Il
conto Personale c/contributi anticipati si chiude in sede di
accantonamento al fondo TFR.
Esempio:
Le
indennità di fine rapporto di competenza dell’esercizio, accantonate al
relativo fondo ammontano a 40.000 euro. I contributi ancipiti per conto del
personale nel corso dell’esercizio ammontano a 2.000 euro.
La
scrittura redatta sarà la seguente:
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Accantonamento
a Trattamento di fine rapporto
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a
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Diversi
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40.000
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Fondo
TFR
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38.000
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Personale
c/contributi anticipati
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2.000
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