CORSI DI AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE

COME VANNO ESPOSTI IN BILANCIO I RELATIVI COSTI

Aggiornato al 16.05.2009

I costi di aggiornamento del personale dipendente vanno considerati, di norma, dei costi di esercizio da iscriversi nel Conto economico tra i Costi della Produzione (B) alla voce B. 7 – Costi per servizi. Questa voce, secondo quanto precisa il Documento interpretativo n. 1 del Principio contabile 12, che si occupa della classificazione nel conto economico dei costi e ricavi, deve indicare tutti i costi, certi o stimati, al netto delle rettifiche, derivanti dall’acquisizione di servizi nell’esercizio dell’attività ordinaria dell’impresa.

Tra questi, devono essere compresi anche i costi per prestazioni di servizi riguardanti il personale, non rilevabili nella voce B9 (Costi della produzione – per personale), come, per l’appunto, i costi per corsi di aggiornamento professionale dei dipendenti.

Esistono, tuttavia, delle ipotesi nelle quali tali costi possono essere capitalizzati: ciò accade allorquando si tratti di costi sostenuti in fase di costituzione dell’azienda per l’ addestramento iniziale del personale, se tali costi sono necessari ad avviare l’attività dell’azienda (OIC 24).

In questo caso, i costi in questione, vanno iscritti tra le Immobilizzazioni immateriali, alla voce costi di impianto e di ampliamento (B.I.1) e vanno ammortizzati sulla base di un piano di ammortamento rivisto annualmente, in genere in quote costanti. L’ammortamento dei costi di addestramento del personale, come degli altri costi di impianto ed ampliamento, deve esaurirsi in un periodo non superiore a 5 anni per ragioni di prudenza, trattandosi di costi la cui valutazione si presenta particolarmente incerta ed il cui contenuto non ha alcun valore di mercato autonomo.

 
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