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I
costi di aggiornamento del personale dipendente vanno considerati, di norma,
dei costi di esercizio da iscriversi nel Conto economico tra i Costi
della Produzione (B) alla voce B. 7 – Costi per servizi. Questa
voce, secondo quanto precisa il Documento
interpretativo n. 1 del Principio contabile 12, che si occupa della
classificazione nel conto economico dei costi e ricavi, deve indicare tutti
i costi, certi o stimati, al netto delle rettifiche, derivanti
dall’acquisizione di servizi nell’esercizio dell’attività
ordinaria dell’impresa.
Tra
questi, devono essere compresi anche i costi per prestazioni di servizi
riguardanti il personale, non rilevabili nella voce B9 (Costi della
produzione – per personale), come, per l’appunto, i costi per corsi
di aggiornamento professionale dei dipendenti.
Esistono,
tuttavia, delle ipotesi nelle quali tali costi possono essere capitalizzati:
ciò accade allorquando si tratti di costi sostenuti in fase di costituzione
dell’azienda per l’addestramento iniziale del personale, se tali
costi sono necessari ad avviare l'attività dell'azienda (OIC 24).
In
questo caso, i costi in questione, vanno iscritti tra le Immobilizzazioni
immateriali, alla voce costi di impianto e di ampliamento (B.I.1)
e vanno ammortizzati sulla base di un piano di ammortamento rivisto
annualmente, in genere in quote costanti. L'ammortamento dei costi di
addestramento del personale, come degli altri costi di impianto ed
ampliamento, deve esaurirsi in un periodo non superiore a 5 anni per ragioni
di prudenza, trattandosi di costi la cui valutazione si presenta
particolarmente incerta ed il cui contenuto non ha alcun valore di mercato
autonomo.
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