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Vediamo,
di seguito, quali sono le scritture in partita doppia relative all’accantonamento
al fondo TFR, che l’impresa deve redigere nell’ambito delle
scritture di assestamento.
La
scrittura è la seguente:
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Acc.to
fondo TFR
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a
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Diversi
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a
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Personale
c/contributi anticipati
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a
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Personale
c/imposta sostitutiva
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a
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Fondo
TFR
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Il
conto Accantonamento Fondo TFR rappresenta l’accantonamento
effettuato dall’impresa: esso costituisce un componente negativo di
reddito.
Il
conto Personale c/contributi anticipati viene utilizzato, nel corso
dell’anno, per rilevare l’aumento dei contributi per il miglioramento
delle pensioni che la ditta anticipa all’INPS per conto dei
lavoratori dipendenti ad ogni liquidazione delle retribuzioni. Tali somme
anticipate costituiscono un credito per l’azienda che viene chiuso in sede
di accantonamento al Fondo TFR con una riduzione dell’importo accantonato
al Fondo (appro_533).
Il
conto Personale c/imposta sostitutiva viene utilizzato per rilevare
l’acconto sull’imposta sostitutiva che l’impresa deve versare entro il
16 dicembre di ciascun anno. Tale imposta va calcolata solamente sulla quote
di rivalutazione del TFR e viene anticipata dal datore di lavoro, ma grava
di fatto sul dipendente. Il conto, quindi, rileva il credito vantato
dall’impresa nei confronti del dipendente: credito che viene con una
riduzione del fondo accantonato.
Questa
che abbiamo visto è la scrittura che l’impresa redige relativamente ai
dipendenti che hanno deciso di mantenere il TFR all’interno
dell’azienda: infatti, a partire dal 1° gennaio 2007, i dipendenti
possono decidere se conservare il TFR all’interno dell’impresa o
destinarlo a fondi di previdenza complementare. Inoltre, nel caso di imprese
con almeno cinquanta dipendenti, nel caso in cui questi decidano di
conservare il TFR presso l’azienda, lo stesso deve essere depositato
presso l’INPS.
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