Vai alla home page Scrivici una e-mail Chi sono Collabora col sito
       
Ricerca personalizzata

 

Iscriviti alla newsletter


 

Visualizza i nostri approfondimenti  
Accedi ai nostri corsi gratuiti  
Guarda cosa puoi acquistare nell'area shopping  

 

I nostri ebook

I nostri ebook

 

 
Siti partner:  

 
   
www.SchedeDiGeografia.net  
 
 
www.StoriaFacile.net - Per studiare la storia con facilità  
 
 
Utilità  
   
 

 

 
 
 
 
 
 

 
 

 

 

   

 

Gli altri approfondimenti:


Approfondimenti

 
   
  Accantonamento fondo TFR - le scritture contabili

 

 

 
 
 

Approfondimento del  15.06.2009

 

Vediamo, di seguito, quali sono le scritture in partita doppia relative all’accantonamento al fondo TFR, che l’impresa deve redigere nell’ambito delle scritture di assestamento.

 

La scrittura è la seguente:

 

Acc.to fondo TFR

a

Diversi

 

 

 

a

Personale c/contributi anticipati

 

 

 

a

Personale c/imposta sostitutiva

 

 

 

a

Fondo TFR

 

 

 

Il conto Accantonamento Fondo TFR rappresenta l’accantonamento effettuato dall’impresa: esso costituisce un componente negativo di reddito.

 

Il conto Personale c/contributi anticipati viene utilizzato, nel corso dell’anno, per rilevare l’aumento dei contributi per il miglioramento delle pensioni che la ditta anticipa all’INPS per conto dei lavoratori dipendenti ad ogni liquidazione delle retribuzioni. Tali somme anticipate costituiscono un credito per l’azienda che viene chiuso in sede di accantonamento al Fondo TFR con una riduzione dell’importo accantonato al Fondo (appro_533).

 

Il conto Personale c/imposta sostitutiva viene utilizzato per rilevare l’acconto sull’imposta sostitutiva che l’impresa deve versare entro il 16 dicembre di ciascun anno. Tale imposta va calcolata solamente sulla quote di rivalutazione del TFR e viene anticipata dal datore di lavoro, ma grava di fatto sul dipendente. Il conto, quindi, rileva il credito vantato dall’impresa nei confronti del dipendente: credito che viene con una riduzione del fondo accantonato.

 

Questa che abbiamo visto è la scrittura che l’impresa redige relativamente ai dipendenti che hanno deciso di mantenere il TFR all’interno dell’azienda: infatti, a partire dal 1° gennaio 2007, i dipendenti possono decidere se conservare il TFR all’interno dell’impresa o destinarlo a fondi di previdenza complementare. Inoltre, nel caso di imprese con almeno cinquanta dipendenti, nel caso in cui questi decidano di conservare il TFR presso l’azienda, lo stesso deve essere depositato presso l’INPS.

 

 
   

Gli altri approfondimenti sull'argomento:

Liquidazione e pagamento salari e stipendi

INPS c/competenze

Oneri sociali a carico dell'azienda

Fiscalizzazione oneri sociali

Contributi anticipati per conto del personale dipendente

Pagamento assicurazione INAIL

Trattenute sindacali

Gli acquisti da parte del personale dipendente negli spacci interni

Corsi di aggiornamento del personale dipendente

Calcolo quota accantonamento fondo TFR

TFR

Addizionali IRPEF

Addizionale regionale IRPEF e addizionale comunale IRPEF

Scritture di assestamento


 
   

Visualizza gli altri approfondimenti   

 
   
 
 

Problemi con la matematica?


Questo sito viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Il materiale presente sul sito non può essere riprodotto senza esplicito consenso dell'autore

Disclaimer-Privacy

Partita IVA: 01685640680

___

Siti amici