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  TFR - le scritture contabili in caso di conferimento del TFR al fondo di tesoreria dell’INPS o ai fondi di previdenza complementare 

 

 

 
 
 
Approfondimento del 16.05.2009

 

A partire dal 1° gennaio 2007, i lavoratori devono decidere se mantenere il proprio TFR presso l’azienda o se destinarlo ad un fondo di previdenza complementare. La scelta riguarda esclusivamente il TFR maturato successivamente a tale data quindi:

  • per i lavoratori in forza presso un’azienda prima di tale data, la scelta riguarda solo il TFR maturato successivamente all’01/01/2007;

  • per i lavoratori assunti dopo l’01/01/2007, la scelta riguarda l’intero TFR maturato dalla data di assunzione in poi.

 

Bisogna, inoltre, considerare che se l’impresa ha almeno 50 dipendenti, anche nel caso in cui questi decidano di mantenere il TFR presso l’azienda, essa deve effettuare il versamento di tale importo al Fondo di tesoreria gestito dall’INPS.

 

Quindi le situazioni che si possono verificare sono le seguenti:

  • Azienda con meno di 50 dipendenti:

  • TFR trattenuto in azienda;

  • TFR versato ad un fondo di previdenza complementare.

  • Azienda con 50 o più dipendenti:

    • TFR versato al fondo di tesoreria gestito dall’INPS;

    • TFR versato ad un fondo di previdenza complementare.

Vediamo come tutto ciò si riflette sulle scritture di accantonamento al fondo TFR da redigere al termine dell’anno.

 

Nel caso in cui il TFR viene trattenuto in azienda (ipotesi ammissibile solamente se l’azienda ha meno di 50 dipendenti) si procede ad effettuare le consuete scritture di accantonamento al fondo TFR (vedi anche Accantonamento fondo TFR).

 

Se il TFR viene versato al fondo di tesoreria gestito dall’INPS, occorre sapere che la liquidazione del TFR al momento della cessazione del rapporto di lavoro deve essere effettuata da parte del datore di lavoro. Pertanto è bene che in contabilità continui ad apparire il Fondo TFR, ma è altrettanto opportuno tenere distinto il fondo accantonato prima dell’01/01/2006, da quello accantonato successivamente e trasferito all’INPS.

Il versamento del TFR al fondo di tesoreria deve essere effettuato mensilmente con il modello DM/10 insieme con il pagamento dei contributi previdenziali dovuti per il mese precedente.

 

La scrittura, dunque, va effettuata mensilmente, ed è del tipo:

 

Quota accantonamento TFR

a

Fondo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dall’accantonamento mensile effettuato occorre detrarre il contributo dello 0,50% destinato al fondo adeguamento pensioni (vedi anche Contributi anticipati per conto del personale) salvo conguaglio a fine anno. La somma residua deve essere versata al fondo di tesoreria.

Quindi avremo la seguente scrittura:

 

Fondo TFR

a

Diversi

 

 

 

a

Fondo trasferito all’INPS

 

 

 

a

INPS c/competenze

 

 

 

Segue quindi il versamento all’INPS con il quale sorge un credito nei confronti dell’ente, come segue:

 

Credito verso INPS Fondo TFR c/tesoreria

a

Banca c/c

 

 

 

 

 

 

 

 

Il trasferimento all’INPS riguarda la sola quota di TFR e non la rivalutazione. Pertanto, a fine anno, l’azienda deve:

  • rivalutare il TFR accantonato in azienda e il TFR accantonato presso l’INPS;

  • accantonare la rivalutazione nel conto Fondo TFR;

  • procedere al calcolo dell’acconto dell’imposta sostitutiva.

 

Se il TFR viene destinato ad un fondo di previdenza complementare, il datore di lavoro non ha più l’obbligo di liquidare il TFR al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

 

Le scritture da rilevare sono due:

 

Quota accantonamento TFR

a

Debito verso fondo di previdenza complementare

 

 

 

 

 

 

 

 

con la quale si rileva il debito verso il fondo di previdenza complementare;

 

Oneri sociali

a

Debito verso fondo di previdenza complementare

 

 

 

 

 

 

 

 

con la quale si rileva l’eventuale contribuzione aggiuntiva a carico del datore di lavoro.

 

Quindi si procede al versamento di quanto dovuto al fondo:

 

Debito verso fondo di previdenza complementare

a

Banca c/c

 

 

 

 

 

 

 

 

Per il TFR maturato prima dell’01/01/2007 si deve procedere, come di consueto, alla rivalutazione e alla determinazione dell’imposta sostitutiva.

 

 
   

Gli altri approfondimenti sull'argomento:

Liquidazione e pagamento salari e stipendi

INPS c/competenze

Oneri sociali a carico dell'azienda

Fiscalizzazione oneri sociali

Pagamento assicurazione INAIL

Trattenute sindacali

Contributi anticipati per conto del personale dipendente

Gli acquisti da parte del personale dipendente negli spacci interni

Corsi di aggiornamento del personale dipendente

Accantonamento fondo TFR

Calcolo quota accantonamento fondo TFR

Addizionali IRPEF

Addizionale regionale IRPEF e addizionale comunale IRPEF


 
   

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