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Gli
interessi attivi corrisposti
dalle banche o dalle poste,
ai propri correntisti, sono soggetti a ritenuta
d’acconto. La misura attuale della ritenuta è del 27%.
La
rilevazione di tali interessi in partita doppia segue regole diverse a
seconda che l’azienda che percepisce tali interessi è:
Vediamo,
con un esempio, queste differenze, ipotizzando che gli interessi attivi
maturati a favore dell’azienda ammontino a 100 e che gli interessi netti
corrisposti siano pari a 73 (100 – 27).
Nel
caso di un’impresa individuale
la scrittura da redigere è la seguente:
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Diversi
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a
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Interessi
attivi
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100
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Banca
c/c
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73
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Titolare
c/Ritenute Subite
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27
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Nel
caso di una società di persona
la scrittura da redigere è la seguente:
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Diversi
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a
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Interessi
attivi
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100
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Banca
c/c
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73
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Soci
c/Ritenute Subite
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27
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Le
due scritture sono identiche se si eccettua il diverso nome dato al conto
nel quale vengono rilevate le ritenute subite.
Sia il conto “Titolare
c/ritenute subite” che il conto “Soci
c/Ritenute subite” sono conti economici
di capitale con i quali vengono rilevate operazioni che non sono attinenti
alla gestione aziendale, ma riguardano l’imprenditore come tale o i soci
della società.
Entrambi
tali conti vengono chiusi in sede di destinazione del reddito.
Così,
ad esempio, se l’impresa individuale chiude l’esercizio con un utile di
100.000 euro e l’imprenditore decide di prelevare tutto l’utile
disponibile, la scrittura da redigere sarà:
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Utile
d’esercizio
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a
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Diversi
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100.000
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a
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Banca
c/c
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99.973
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a
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Titolare
c/Ritenute subite
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27
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In
pratica egli potrà prelevare solamente la parte di utile che eccede
l’ammontare delle ritenute subite.
Nel
caso, invece, in cui l’interesse attivo bancario, è percepito da una società
di capitali la scrittura da redigere è la seguente:
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Diversi
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a
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Interessi
attivi
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100
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Banca
c/c
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73
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Erario
c/Ritenute Subite
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27
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In
questa ipotesi il conto “Erario
c/ritenute subite” è un conto finanziario che accoglie il credito che
la società vanta nei confronti dell’erario trattandosi di un acconto
versato sull’IRES dovuta dalla società.
Il
conto si chiuderà al momento della determinazione delle imposte di
competenza dell’esercizio, effettuata in sede di scritture di
assestamento:
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IRES
dell'esercizio
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a
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Diversi
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…….
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a
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Erario
c/anticipo IRES
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….
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a
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Erario
c/Ritenute Subite
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27
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|
……
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a
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Erario
c/IRES a debito
|
….
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Ciò
è dovuto al fatto che nelle imprese individuali è l’imprenditore a dover
pagare l’IRPEF sul suo reddito complessivo comprensivo anche del reddito
d’impresa. Egli, dunque, detrae dall’imposta dovuta le ritenute già
subite a titolo di acconto. La stessa cosa accade nelle società di persone
dove i soci pagano, ciascuno, l’IRPEF sul proprio reddito complessivo
comprensivo anche della propria quota di partecipazione al reddito
d’impresa. Essi, dunque, detraggono dalle imposte dovute le ritenute
subite dalla società, ognuno per la parte di propria spettanza.
Invece, nella società di capitali, è la
società stessa a pagare l’IRES e, dunque, a poter detrarre dalle imposte
complessivamente dovute le ritenute subite. |