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Le spese di manutenzione e riparazione
ordinarie su beni di terzi sono interamente deducibili
nell’esercizio di competenza. Tale regola è applicabile sia da un punto
di vista civilistico che fiscale. In particolare sotto il profilo fiscale,
la regola si desume dalla lettura dell’art.102 del TUIR nella parte in cui
stabilisce che il limite del 5% delle spese deducibile nel corso
dell’esercizio debba essere calcolato con riferimento al valore dei beni
iscritti nel registro dei beni ammortizzabili. Dunque i beni di terzi
posseduti dall’impresa, non essendo iscritti nel registro dei beni
ammortizzabili, non entrano nel calcolo del 5%. Pertanto le spese di
manutenzione ordinarie relative a tali beni si possono dedurre interamente
nell’esercizio di competenza.
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