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Indice di liquidità generale e capitale circolante netto - rapporto tra i due valori 

 


 

 
 

Approfondimento del 30.07.2008

 

INDICE DI LIQUIDITA’ GENERALE

 

Tra gli indici utilizzati nell’analisi della liquidità aziendale abbiamo l’indice di liquidità generale, detto anche current ratio o indice di disponibilità.

 

L’indice di liquidità generale è dato dal rapporto tra le attività correnti e le passività correnti dell’impresa.

 

Indice di liquidità generale = Attività correnti/ Passività correnti

 

 

Questo indice esprime la capacità dell’impresa di coprire le uscite a breve termine generate dalle passività correnti con le entrate a breve generate dalle attività correnti.

 

 

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

 

Il capitale circolante netto è uno dei margini di struttura usati per esaminare la situazione finanziaria e patrimoniale dell’impresa.

 

Il capitale circolante netto è dato dalla differenza tra attività correnti e passività correnti.

 

Capitale circolante netto = Attività correnti – Passività correnti

 

Esso esprime la misura in cui il fabbisogno finanziario generato da attività a breve termine è coperto da finanziamenti a breve.

 

 

RAPPORTI TRA INDICE DI LIQUIDITA’ GENERALE E CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

 

Dalle formule appena viste è evidente la relazione esistente tra l’indice di liquidità generale e il capitale circolante netto.

 

Quando le attività correnti sono maggiori delle passività correnti, l’indice di liquidità generale sarà maggiore di 1 e il capitale circolante netto positivo. Ci troviamo di fronte ad un’impresa con una buona situazione di liquidità. Le passività a breve termine sono interamente impiegate per coprire impieghi a breve termine, mentre questi ultimi sono in parte finanziati con il ricorso a finanziamenti a medio e lungo termine.

 

Quando le attività correnti sono uguali alle passività correnti, l’indice di liquidità generale sarà uguale ad 1 e il capitale circolante netto pari a zero. Ci troviamo di fronte ad un’impresa con una situazione di liquidità da tenere sotto controllo. Il fabbisogno finanziario generato dalle attività a breve termine è esclusivamente coperto con il ricorso a finanziamenti a breve termine.

 

 

Quando le attività correnti sono minori delle passività correnti, l’indice di liquidità generale è minore di 1 e il capitale circolante netto è negativo. Ci troviamo di fronte ad un’impresa con una grave situazione di liquidità che copre il fabbisogno finanziario a medio e lungo termine ricorrendo a finanziamenti a breve.

 

 

 
   

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