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  Attività correnti - loro classificazione  

 

 

 

 
 

Approfondimento del 02.03.2010

 

Quando parliamo di attività correnti facciamo riferimento ai fondi liquidi a disposizione dell’impresa e agli investimenti in atto a breve termine. Le attività correnti sono spesso denominate anche capitale circolante lordo.

 

L’espressione breve termine è usata per indicare un periodo amministrativo inferiore ai 12 mesi.

 

In linea di massima si considerano attività correnti:

  • i beni destinati alla vendita o al rapido consumo, come imballaggi, merci, combustibili, ecc;

  • i crediti di natura commerciale;

  • i mezzi finanziari già liquidi.

 

Le attività correnti possono essere distinte in:

  • liquidità immediate;

  • liquidità differite;

  • rimanenze.

 

Le liquidità immediate sono rappresentate dai mezzi finanziari che si presentano già in forma liquidata come il denaro in cassa, i conti correnti bancari e postali, i francobolli e le marche da bollo, le cedole di interesse già scadute su titoli.

 

Le liquidità differite sono costituite da crediti e cambiali attive che possono essere riscosse o smobilizzate nel breve termine. Si comprendono in questa voce anche i titoli realizzabili a breve, i ratei e i risconti attivi. L’espressione liquidità differite è, a volte, sostituita con quella di disponibilità.

 

Infine, tra le rimanenze, vengono comprese tutte le rimanenze di magazzino (materie prime, materiali di consumo, merci, prodotti finiti), ma anche gli anticipi su forniture per il magazzino.

 

Nella riclassificazione non si deve tenere conto solamente della scadenza tecnica dei crediti, ma anche della concreta possibilità di riscossione degli stessi. Così un credito tecnicamente a breve termine, ma di difficile riscossione e per il quale viene chiesto continuamente il rinnovo, non costituisce un’attività corrente non potendo essere convertito rapidamente il denaro liquido.

 

Lo stesso potremmo dire per alcune rimanenze di magazzino, difficilmente vendibili perché divenute fuori moda o obsolete.

 
   

Gli altri approfondimenti sull'argomento:

Capitale circolante netto

Liquidità

Gli investimenti dell'impresa

Attività immobilizzate


 

 

 

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