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L’espressione liquidità viene usata per
indicare la capacità dell’impresa di far fronte agli impegni assunti in
modo tempestivo ed economico.
Cerchiamo di comprendere questi concetti.
Un’impresa gode di buona liquidità quando
riesce a pagare i propri debiti alle scadenze convenute. Quindi la prima
condizione affinché si possa parlare di liquidità è la tempestività dei
pagamenti. Ma ciò non è sufficiente.
Supponiamo ad esempio che l’impresa riesca ad
assolvere ai propri impegni finanziaria, ma solamente ponendo in essere
operazioni che comportano delle gravi perdite o delle erosioni del
patrimonio netto.
Un caso molto frequente è quello nel quale
l’impresa riesce a pagare un debito alla scadenza, ma solamente ricorrendo
ad un altro finanziamento ad un tasso notevolmente superiore rispetto a
quello di mercato, oppure l’impresa per poter pagare i propri debiti vende,
o meglio svende, taluni beni (beni facenti parte del magazzino o
immobilizzazioni ). In questi casi non si può certo affermare che l’impresa
gode di una buona situazione di liquidità.
Quindi, affinché si possa affermare che
l’impresa gode di una buona liquidità è necessario che essa sia in grado di
pagare i debiti:
ma anche
Per ogni impresa è di vitale importanza
riuscire a creare e a mantenere una giusta liquidità. Va però osservato che,
se da una parte l’impresa non deve ritrovarsi con delle scorte monetarie
troppo scarse (cosa che potrebbe farle rischiare di non riuscire a far
fronte agli impegni assunti), essa non deve neppure detenere delle scorte
monetarie eccessive che potrebbero essere impiegate in investimenti più
remunerativi.
Pertanto, l’area finanziaria dell’impresa deve
determinare, di volta in volta, la liquidità necessaria all’impresa valida
anche sotto il profilo economico.
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