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  Furti di beni aziendali - le registrazioni contabili da effettuare in caso di furto di beni aziendali

 

 

 
 
 

Aggiornato al 14.12.2015

 

Le scritture contabili da registrare in caso di furto di beni aziendali sono diverse a seconda del tipo di bene rubato.

 

  1. FURTO DI DENARO O DI ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE (assegni, valori bollati, ecc..)

Contabilmente occorre rilevare il minor valore del denaro in cassa (o di altra disponibilità liquida) e contestualmente occorre rilevare una insussistenza passiva dovuta alla diminuzione di una attività verificatasi a seguito di un evento straordinario o imprevisto.

Esempio:

l'impresa subisce il furto di denaro contante per 5.000 euro.

 

Insussistenze passive

a

Cassa

 

5.000

 

 

 

 

 

 

  1. FURTO DI BENI DEL MAGAZZINO (merci, prodotti finiti, materie prime, materie sussidiarie, materiali di consumo, semilavorati, ecc..)

La soluzione più corretta è quella di non procedere ad alcuna rilevazione contabile al momento del furto poiché esso emerge indirettamente al momento della rilevazione del minor valore delle rimanenze finali.

Ovviamente il furto andrà rilevato nella contabilità di magazzino.

Esempio:

impresa di nuova costituzione (quindi non vi sono rimanenze iniziali)

acquisti di merci effettuate nel corso dell'esercizio: 120.000

ipotizziamo per semplicità non vi siano state vendite nel corso del periodo 

furto di merci: 20.000

rimanenze finali: 100.000

Contabilmente sarà sufficiente rilevare, al termine dell'esercizio, le rimanenze di merci per 100.000. 

Merci

a

Variazione rimanenze merci

 

100.000

 

 

 

 

 

Qualora si volesse comunque evidenziare il furto subito nella contabilità generale si potrebbe procedere nel rettificare il costo di acquisto delle merci rilevando una insussistenza passiva: 

Insussistenza passiva

a

Merci c/acquisti

 

20.000

 

 

 

 

 

Questo modo di procedere appare, comunque, meno corretto rispetto al precedente. 

L'insussistenza passiva rappresenta, nella generalità delle imprese, un componente straordinario di reddito da indicare alla voce E.21 del Conto Economico (Oneri straordinari), mentre per le imprese della grande distribuzione esso va considerato un costo della produzione da indicare alla voce B.14 (Oneri diversi di gestione).

  1. FURTO DI BENI AMMORTIZZABILI

Occorre eliminare il bene dalla contabilità dell'impresa procedendo allo storno del fondo ammortamento e rilevando, contestualmente, una insussistenza passiva per il costo del bene non ammortizzato.

Esempio:

l'impresa subisce il furto di alcuni computers.

Costo storico dei beni: 50.000 euro.

Fondo ammortamento: 15.000 euro.

 

Diversi

a

Macchine elettrocontabili

 

50.000

Fondo amm.to macchine elettrocontabili

 

 

15.000

 

Insussistenze passive

 

 

35.000

 

 
   

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