SOPRAVVENIENZE E INSUSSISTENZE ATTIVE E PASSIVE

QUANDO VANNO CONSIDERATI PROVENTI E ONERI STRAORDINARI

Aggiornato al 23.01.2010
Il Decreto legislativo 139/2015 ha apportato delle modifiche agli schemi di bilancio applicabili a partire dall’esercizio 2016. Tra tali modifiche vi è la soppressione della macro-categoria E - Oneri e Proventi straordinari. Pertanto, a partire dai bilanci 2016, tali componenti di reddito dovranno essere indicati in bilancio tra i componenti ordinari di reddito.

Riportiamo, di seguito, un elenco di sopravvenienze e insussistenze attive e passive che, secondo i principi contabili nazionali, vanno considerati componenti straordinari di reddito e vanno indicati in bilancio, rispettivamente, alla voce E-20 Proventi straordinari e E-21 Oneri straordinari del Conto economico.


E-20 – PROVENTI STRAORDINARI

  • Rimborsi assicurativi per furti e ammanchi di beni di natura straordinaria (disponibilità finanziarie, titoli, partecipazioni, beni in magazzino, cespiti).
  • Indennizzi assicurativi per perdite o danneggiamento di beni in seguito ad eventi naturali straordinari come alluvioni, terremoti, incendi, inondazioni, ecc…
  • Liberalità in denaro o in natura diverse dai contributi in conto esercizio.
  • Acquisizione a titolo definitivo di caparre, nel caso in cui esse abbiano natura straordinaria.
  • Indennità per rotture di contratti da parte di terzi.
  • Rettifiche di componenti di reddito relativi ad esercizi precedenti per omesse o errate registrazioni contabili.
  • Rettifiche di componenti di reddito di precedenti esercizi per errori di rilevazione di fatti di gestione e per l’applicazione di principi contabili non corretti.
  • Rettifiche di componenti di reddito per sconti finanziari, abbuoni, resi o premi relativi ad acquisti o vendite di precedenti esercizi.
  • Contributo in conto capitale per le quote pregresse relative ad esercizi precedenti.
  • Proventi conseguenti a mutamenti dei principi contabili adottati.


E-21 – ONERI STRAORDINARI

  • Furti e ammanchi di beni di natura straordinaria (disponibilità finanziarie, titoli, partecipazioni, beni in magazzino, cespiti).
  • Perdite o danneggiamento di beni in seguito ad eventi naturali straordinari come alluvioni, terremoti, incendi, inondazioni, ecc…
  • Multe, ammende e penalità dovute a fatti estranei alla gestione, imprevedibili ed occasionali.
  • Oneri derivanti da cause e controversie di natura straordinaria non riguardanti la normale gestione dell’impresa.
  • Perdita a titolo definitivo di caparre, nel caso in cui esse abbiano natura straordinaria.
  • Indennità per rotture di contratti da parte dell’impresa.
  • Rettifiche di componenti di reddito relativi ad esercizi precedenti per omesse o errate registrazioni contabili.
  • Rettifiche di componenti di reddito di precedenti esercizi per errori di rilevazione di fatti di gestione e per l’applicazione di principi contabili non corretti.
  • Rettifiche di componenti di reddito per sconti finanziari, abbuoni, resi o premi relativi ad acquisti o vendite di precedenti esercizi.
  • Oneri conseguenti a mutamenti dei principi contabili adottati.
  • Imposte relative ad esercizi precedenti con i relativi accessori (sanzioni e interessi) derivanti da iscrizione a ruolo, avvisi di liquidazione, avvisi di accertamento e di rettifica, avvisi di pagamento, decisioni delle Commissioni Tributarie, concordati stipulati con l’Amministrazione finanziaria, domande di condono, conciliazioni giudiziali, ecc..– da indicare in un’apposita sottovoce.

 
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