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Dati da indicare in fattura  - quali dati devono essere presenti nella fattura 

 


 
 
 
Approfondimento del 14.03.2009

 

La fattura deve contenere i dati identificativi dell’emittente, quelli del cliente, e quelli relativi all’operazione compiuta (cessione di beni o prestazione di servizi).

I dati relativi all’emittente che debbono essere indicati sulla fattura sono:

  • ditta, denominazione o ragione sociale;

  • residenza o domicilio;

  • numero di partita IVA.

Queste indicazioni sono obbligatorie in base a quanto previsto dal DPR 633/72.

La fattura deve contenere, tuttavia, anche altri dati dell’emittente richiesti da altre norme.

La fattura deve contenere anche l’indicazione del codice fiscale dell’emittente: lo prevede il D.P.R. 605 del 1973 che contiene disposizioni in materia di anagrafe tributaria.

In alcuni casi il codice fiscale e la partita IVA coincidono.

 

 

Le società di capitali (società per azioni, società a responsabilità limitata, società in accomandita per azioni) devono indicare anche il capitale sociale effettivamente versato quale risulta dall’ultimo bilancio.

Infatti, potrebbe accadere che il capitale sottoscritto dai soci al momento della costituzione della società o successivamente, non sia stato ancora versato per intero dai soci.

Le Srl con un unico socio devono indicarlo in fattura.

Anche queste sono informazioni richieste dal Codice civile.

 

Nell'ambito del territorio dello Stato possono operare anche soggetti non sono residenti.

Questi possono avere in Italia, una stabile organizzazione o meno.

I soggetti non residenti con una stabile organizzazione in Italia sono equiparati a tutti gli effetti ai soggetti residenti e sono soggetti a tutti gli obblighi previsti dalla normativa IVA.

 

Se la fattura è emessa da un soggetto non residente con stabile organizzazione in Italia, essa deve contenere anche:

  • i dati del rappresentante fiscale;

  • l’ubicazione della stabile organizzazione.

 

Passiamo ora all’esame dei dati relativi al cliente che devono essere presenti in fattura.

La fattura deve contenere le seguenti indicazioni:

  • ditta, denominazione o ragione sociale;

  • residenza o domicilio.

Queste indicazioni sono obbligatorie in base a quanto previsto dal DPR 633/72.

Come si può notare non è richiesta l’indicazione del numero di partita IVA, se il cliente è un imprenditore o un professionista.

Ovviamente, questo non significa, che tale dato non possa essere indicato in fattura.

 

Non è richiesta neppure l’indicazione del codice fiscale del cliente: né dal DPR 633/72, né dalle norme relative all’anagrafe tributaria.

 

Se il cliente è una stabile organizzazione, occorre indicare:

  • i dati del rappresentante fiscale;

  • l’ubicazione della stabile organizzazione.

 

Per ciò che concerne i dati relativi all’operazione effettuata, in fattura occorre indicare:

  • la natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi che formano oggetto dell'operazione;

  • i corrispettivi e gli altri dati necessari per la determinazione della base imponibile.

 

Inoltre la fattura deve contenere l’indicazione della:

  • data di emissione e del numero della fattura;

  • corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della

  • base imponibile

  • valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto, premio, abbuono

  • aliquota;

  • ammontare dell'imposta;

  • ammontare dell'imponibile.

Se l'operazione o le operazioni cui si riferisce la fattura comprendono

beni o servizi soggetti all'imposta con aliquote diverse, devono essere indicati distintamente secondo l'aliquota applicabile:

  • natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell'operazione;

  • corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della base imponibile;

  • aliquota, ammontare dell'imposta e dell'imponibile.

 

Va precisato che, per legge, si considera fattura il documento che contiene tutti i requisiti contenuti per tale tipo di documento. Mentre non ha importanza il nome attribuito al documento che può presentarsi anche sotto il nome di nota, conto, parcella e simili. Quindi se il documento non reca la denominazione fattura, ma contiene tutti i dati previsti per essa, per legge il documento è comunque una fattura.

 
   

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