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Effettuare la liquidazione periodica IVA
significa determinare l’IVA che l’impresa deve versare per il periodo di
riferimento o l’IVA a credito.
L’IVA deve essere liquidata mensilmente
tuttavia, qualora non venga superato un determinato volume d’affari è
possibile optare per la liquidazione trimestrale dell’IVA. In questo
caso, oltre all’imposta a debito, deve essere versato l’interesse dell’1%.
Possono optare per la liquidazione
trimestrale dell’IVA:
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le imprese aventi per oggetto prestazione
di servizi che, nell’anno precedente, non hanno superato
un volume d’affari di euro 309.874,14;
-
le imprese aventi per oggetto altre
attività che, nell’anno precedente, non hanno superato
un volume d’affari di euro 516.456,90;
-
gli artisti e professionisti che,
nell’anno precedente, non hanno superato un volume di
affari di euro 309.874,14.
Vediamo come le imprese in contabilità
ordinaria devono registrare la liquidazione periodica IVA.
La prima operazione da effettuare è quella di
stornare i conti IVA C/VENDITE e IVA C/ACQUISTI al conto
ERARIO C/IVA.
Ipotizziamo la seguente situazione.
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IVA C/VENDITE |
3.000 euro |
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IVA C/ACQUISTI |
1.000 euro |
La scrittura in P.D. da redigere è la
seguente:
Il conto ERARIO C/IVA evidenzia un debito di
2.000 euro relativo al periodo.
A questo punto occorre rilevare il versamento
dell’IVA.
Se l’impresa liquida l’IVA mensilmente
essa deve versare 2.000 euro e la scrittura da redigere è la seguente:
Se l’impresa liquida l’IVA trimestralmente
essa deve versare 2.000 euro, più l’interesse dell’1% pari a 20 euro.
La scrittura sarà la seguente:

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