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L’Oic 16 disciplina anche l’ipotesi di costi
rivolti all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento
degli elementi strutturali di un'immobilizzazione materiale. Tra queste
spese si comprendono anche quelle sostenute per effettuare modifiche e
ristrutturazioni con l’obiettivo di aumentare la rispondenza del cespite
agli scopi cui esso è destinato.
Questi costi sono capitalizzabili
purché essi si traducono in un aumento significativo e misurabile di
capacità o di produttività o di sicurezza o di vita utile. In caso
contrario tali spese rappresentano delle manutenzioni ordinarie da imputare
a Conto economico come costi d’esercizio.
Nel caso in cui l’impresa sostiene costi di
ampliamento, ammodernamento e miglioramento dei cespiti occorre valutare
con attenzione se essi possono essere capitalizzati o meno. A tal fine può
risultare utile ricorrere ad una perizia tecnica.
Nei casi in cui si dovesse procedere, a
seguito di lavori di ampliamento, ammodernamento o miglioramento, alla
eliminazione di una parte significativa del cespite originario, di ciò si
dovrà tenere conto sotto il profilo contabile procedendo alla eliminazione
del costo e del relativo fondo ammortamento per evitare che si possano
verificare delle duplicazioni di valore. Anche al fine di individuare la
parte di costo da eliminare dalla contabilità può essere opportuno ricorrere
ad una perizia tecnica.
In ogni caso, dopo le operazioni di
ampliamento, ammodernamento e miglioramento, il valore col quale il cespite
è iscritto in bilancio non potrà risultare superiore rispetto al valore
recuperabile tramite l'uso. |