www.MarchegianiOnLine.net   
 
Iscriviti alla nostra newsletter gratuita  
 
 
 
 Home page  -   Scrivici  -   Collabora  -    Chi sono
 
 

 
 
   

 

Gli altri approfondimenti:


 

I nostri banner


 

Approfondimenti

 
   
  Volume d'affari per il calcolo del plafond - come calcolare il volume d'affari al fine di determinare se l'impresa può essere considerata o meno un esportatore abituale

 

 

 
 
 
Approfondimento del 06.05.2013

 

 

 
Per verificare se all'impresa può essere riconosciuto o meno lo status di esportatore abituale è necessario determinare il rapporto tra le operazioni con l'estero e il volume d'affari. Entrambi devono essere determinati con riferimento all'anno solare precedente o ai 12 mesi precedenti: se tale rapporto supera 0,10 l'impresa è considerata un esportatore abituale.

Vediamo, ora, come va determinato il volume d'affari ai fini del calcolo appena visto.

La nozione di volume d'affari è contenuta nell'art.20 del DPR 633/72. Esso è dato dall'ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate, registrate o soggette a registrazione anche se si tratta di operazioni non imponibili, esenti o escluse e tenuto conto anche di eventuali note credito e debito.

Non concorrono a formare il volume d'affari:

  • le cessioni di beni ammortizzabili (compresi i diritti di brevetto industriale e i diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, le concessioni, le licenze, i marchi e diritti similari);
  • i passaggi interni di beni tra attività separate della stessa impresa.

 

Nel calcolo da effettuare al fine della determinazione dello status di esportatore abituale il volume d'affari da impiegare è un volume d'affari rettificato.

Esso va determinato partendo dal normale volume d'affari ed escludendo le seguenti operazioni:

  • cessioni di beni in transito o depositati nei luoghi soggetti a vigilanza doganale;
  • cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti di soggetti passivi debitori di imposta in altro Stato membro (escluse le operazioni esenti di cui all'art.10, comma 1, numeri 1, 2, 3, 4, 9);
  • cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate al di fuori del territorio comunitario.
 
 

Gli altri approfondimenti sull'argomento:

Che cos'è il plafond IVA

Esportatori abituali

Operazioni che formano il plafond IVA

Calcolo del plafond

Calcolo plafond fisso

Calcolo plafond mobile

Passaggio dal plafond fisso a quello mobile e viceversa

Calcolo del plafond disponibile

Momento di utilizzo del plafond

Note di variazione e plafond disponibile

Note di variazione e plafond utilizzabile

Beni e servizi acquistabili con il plafond

Acquisti in sospensione d'imposta

Acquisti in sospensione d'imposta

Adempimenti dell'esportatore abituale

Dichiarazione d'intento

Splafonamento IVA

Regolarizzazione splafonamento IVA

Ravvedimento operoso splafonamento IVA

Splafonamento: scritture contabili


   

Visualizza gli altri approfondimenti 

 
 
 

 
 
Vai all'elenco di tutti i nostri approfondimenti
Accedi ai nostri corsi gratuiti
Guarda cosa puoi acquistare nell'area shopping
Visualizza le nostre utilità

 

 
 

 
 

 
 www.EconomiAziendale.net
 

 
www.SchedeDiGeografia.net
 

 
www.StoriaFacile.net
 

 
www.LezioniDiMatematica.net
 

 
www.DirittoEconomia.net
 

 
www.LeMieScienze.net
 

 

 

 


Questo sito viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Il materiale presente sul sito non può essere riprodotto senza esplicito consenso dell'autore

Disclaimer-Privacy

Partita IVA: 02136250681