OPERAZIONI CHE FORMANO IL PLAFOND IVA

ESAMINIAMO QUELLE CHE SONO LE OPERAZIONI CHE FORMANO IL PLAFOND IVA E QUELLE CHE NE SONO ESCLUSE

Aggiornato al 06.05.2013

Le operazioni che formano il plafond IVA sono:

  • esportazioni dirette a cura del cedente;
  • esportazioni triangolari a cura del cedente;
  • cessioni di beni a soggetti non residenti che provvedono all’esportazione entro 90 giorni dalla consegna;
  • cessioni di beni prelevati da un deposito IVA con trasporto o spedizione fuori dall’Ue;
  • operazioni assimilate alle cessioni alle esportazioni effettuate nell’esercizio dell’attività propria dell’impresa;
  • servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali effettuati nell’esercizio dell’attività propria dell’impresa;
  • cessioni e prestazioni di servizi a residenti della Repubblica di San Marino o Città del Vaticano;
  • cessioni e prestazioni non soggette ad imposta in base a trattati o accordi internazioni;
  • cessioni intracomunitarie di beni non imponibili, ivi incluse le operazioni triangolari;
  • cessioni intracomunitarie di oro industriale e argento puro;
  • triangolazione Ue promossa da soggetto passivo appartenente ad altro Stato membro;
  • triangolazione nazionale non soggetta ad IVA;
  • cessione intracomunitaria di beni prelevati da un deposito IVA con trasporto o spedizione in altro Stato membro;
  • margini delle operazioni non imponibili relativi a beni usati che vanno a formare il plafond;
  • cessioni intracomunitarie di prodotti agricoli e ittici effettuate da produttori agricoli, anche se i beni non sono compresi nella Tabela A del DPR 633/72, prima parte.


Le operazioni che non formano il plafond IVA sono:

  • cessioni ad esportatori abituali;
  • cessioni a viaggiatori extracomunitari;
  • cessioni di beni in transito doganale;
  • cessioni di beni destinati ad essere introdotti in un deposito IVA senza che siano estratti per essere inviati in un altro Stato dell’Ue o fuori dal territorio comunitario;
  • prestazioni di servizi relative ai cessioni di beni indicati al punto precedente e trasferimenti di beni da un deposito all’altro;
  • cessioni di beni effettuate ad Amministrazioni dello Stato o ad organizzazioni non governative riconosciute e relative prestazioni accessorie, che provvedono al trasporto o alla spedizione dei beni all’estero per finalità umanitarie;
  • prestazioni di servizi rese fuori dall’Ue da agenzie di viaggi;
  • margine negativo dei corrispettivi rientranti nel regime dei beni usati.

 
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