VENDITA DI BENI A STOCK

LA PROCEDURA DA SEGUIRE PER LE VENDITE DI BENI A STOCK

Aggiornato al 12.05.2012

Può capitare nelle imprese di procedere alla vendita di beni a stock.

Questa è una pratica molto ricorrente, ad esempio, nel settore dell’abbigliamento o delle calzature dove si può procedere alla vendita a stock di merce fuori moda ad un prezzo molto basso, a volte anche inferiore al costo di acquisto. Proprio per questa ragione si parla in questi casi anche di vendite sottocosto.

L’operazione può generare dei sospetti da parte dell’Amministrazione finanziaria. Pertanto essa deve essere documentata in modo particolare.


Per le vendite di beni a stock il venditore deve:

  • emettere fattura secondo le regole consuete;
  • emettere il documento di trasporto progressivamente numerato, che è sempre obbligatorio. Da esso devono risultare:
    • la natura e la quantità dei beni ceduti;
    • la sottoscrizione del cessionario che attesti la ricezione dei beni stessi;
    • sul solo esemplare trattenuto dal cedente occorre indicare l’ammontare complessivo del costo sostenuto a suo tempo per l’acquisto dei beni ceduti.



Qualora non dovesse essere seguita tale procedura l’Amministrazione finanziaria può presumere che la cessione sia stata effettuata a prezzi correnti con evasione di IVA e di imposte dirette.

 
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