PASSAGGIO DAL PLAFOND FISSO A QUELLO MOBILE E VICEVERSA

COME SI DETERMINA IL PLAFOND DISPONIBILE IN CASO DI PASSAGGIO DAL METODO FISSO A QUELLO MOBILE O VICEVERSA

Aggiornato al 06.05.2013

Può accadere che l’esportatore abituale, all’inizio di un nuovo anno solare decida di cambiare il metodo di calcolo del plafond disponibile.

Vediamo cosa accade in queste ipotesi.

Se l’esportatore abituale decide di passare dal metodo fisso di calcolo del plafond al metodo mobile egli considererà come plafond disponibile al 1° gennaio del nuovo anno l’ ammontare delle operazioni rilevanti per la formazione del plafond registrate nell’anno solare precedente.

Così, per determinare lo status di esportatore abituale al 1° gennaio del nuovo anno dovrà fare riferimento al volume rettificato dell’anno solare precedente.


Esempio.
Anno x: metodo fisso per il calcolo del plafond
Anno x+1: metodo mobile per il calcolo del plafond
Plafond disponibile al 1° gennaio x+1: Totale delle cessioni all’esportazione effettuate nell’anno x.
Volume d’affari per la determinazione dello status di esportatore al 1° gennaio x+1: volume d’affari rettificato dell’anno x.


Se l’esportatore abituale decide di passare dal metodo mobile di calcolo del plafond al metodo fisso egli considererà come plafond disponibile al 1° gennaio del nuovo anno il plafond disponibile a tale data calcolato con il metodo mobile. Questo sarà il plafond disponibile per l’intero anno (RM 77 del 2002).


Esempio.
Anno x: metodo fisso per il calcolo del plafond
Anno x+1: metodo mobile per il calcolo del plafond
Plafond disponibile al 1° gennaio x+1: Totale delle cessioni all’esportazione effettuate nell’anno x.


 
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