TERRENI

COME VANNO ESPOSTI IN BILANCIO I TERRENI

Aggiornato al 01.09.2017

I terreni rappresentano il tipico esempio di immobilizzazioni materiali la cui utilizzazione non è limitata nel tempo: di conseguenza il loro valore non è ammortizzabile.

Secondo lo schema di Stato patrimoniale previsto dall’art.2424 del Codice civile i terreni vanno indicati tra le immobilizzazioni materiali (B.II) alla voce 1) denominata “ terreni e fabbricati”. Dunque, i terreni possono essere esposti in bilancio insieme ai fabbricati in un’unica voce.

Si ricorda che ai sensi dell’art.2423-ter del Codice civile la voce “Terreni e fabbricati” può essere ulteriormente suddivisa, senza eliminazione della voce complessiva e dell’importo corrispondente se ciò serve a rendere più chiaro il bilancio e a favorire una più veritiera esposizione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell’impresa.

Per contro, la voce in questione può essere raggruppata con altre soltanto quando il raggruppamento, a causa del loro importo, è irrilevante ai fini di una veritiera e corretta situazione patrimoniale e finanziaria della società e del risultato economico dell’esercizio o quando il raggruppamento favorisce la chiarezza del bilancio. In quest’ultimo caso la Nota integrativa deve contenere distintamente le voci oggetto di raggruppamento.

Gli eventuali terreni destinati alla vendita, in base ad una deliberazione del Consiglio di Amministrazione, devono essere iscritti in un’apposita voce dell’attivo circolante preceduta da numero romano e valutati al minore tra:

  • il valore netto contabile;
  • il valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato.

I terreni destinati alla vendita non sono più oggetto di ammortamento.

I terreni concessi in locazione finanziaria devono essere indicati separatamente rispetto agli altri.

 
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