UTILI E PERDITE SU CAMBI

LE SCRITTURE IN PARTITA DOPPIA

Aggiornato al 01.09.2017

Nel corso dell’esercizio l’impresa rileva gli utili su cambi realizzati e le perdite su cambi subite in seguito al regolamento di debiti e crediti in valuta estera , rispettivamente nei conti:

  • Utili su cambi realizzati
  • Perdite su cambi subite.

Al 31/12 l’impresa effettua la valutazione delle poste in valuta e rileva, nei casi previsti dalla legge, utili e perdite su cambi da valutazione, rispettivamente nei conti:

  • Utili su cambi da valutazione
  • Perdite su cambi da valutazione.

In bilancio tali conti confluiscono tutti nella voce 17-bis del Conto economico, denominata Utili e perdite su cambi.

Tuttavia è necessario dare una indicazione separata dell’utile netto (o della perdita netta) effettivamente conseguito e dell’utile netto (o della perdita netta) dovute solamente alle valutazioni di fine esercizio.

L’indicazione separata può essere data sia nello stesso Conto economico che nella Nota integrativa.


Per questa ragione può essere utile, al 31/12, stornare:

  • i conti Utili e Perdite su cambi realizzati al conto Differenze nette su cambi realizzate;
  • e i conti Utili e Perdite su cambi da valutazione al conto Differenze nette su cambi da valutazione.

Vediamo concretamente come si può procedere.


Esempio:
al 31/12, dopo la valutazione delle poste in valuta, l’azienda Alfa presenta in contabilità i seguenti dati:


Dati contabili

Contabilmente rileveremo:


Rilevazione differenze su cambi


Rilevazione differenze su cambi

Dopo le due scritture, i conti

  • Utili su cambi realizzati;
  • Perdite su cambi subite;
  • Utili su cambi da valutazione;
  • Perdite su cambi subite;

risultano chiusi.


Mentre avremo:


Dati contabili

 
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