www.MarchegianiOnLine.net   
 
Iscriviti alla nostra newsletter gratuita  
 
 
 
 Home page  -   Scrivici  -   Collabora  -    Chi sono
 
 

 
   

 

Gli altri approfondimenti:


I nostri banner

Approfondimenti

 
   
  Corrispettivi in valuta - come occorre comportarsi al momento dell'emissione della fattura se il corrispettivo è pattuito in valuta estera

 

 

 
 
 

Aggiornato al 01.09.2017

 

Il comma 4, dell'art.13 del DPR 633/72, stabilisce che ai fini della determinazione della base imponibile, i corrispettivi dovuti e le spese e gli oneri sostenuti in valuta estera vanno computati:

  • in base al cambio del giorno di effettuazione dell'operazione;

    • in mancanza di tale indicazione nella fattura, in base al cambio del giorno di emissione della fattura;

    • in mancanza, sulla base della quotazione del giorno antecedente più prossimo.

     

La conversione in euro di tutte le operazioni effettuate nell'anno solare, può essere fatta sulla base del tasso di cambio pubblicato dalla Banca centrale europea.

 

Esempio.

Corrispettivo pattuito per la cessione di beni mobili: 15.000 dollari

Data di spedizione della merce: 15/09/2008

Cambio al giorno di effettuazione dell’operazione (15/09/2008): 1$ = 0,683€

Base imponibile: (15.000 x 0,683)/1 = 10.245

IVA 22%: 10.245 x 22% = 2.253,90.

 

Ricordiamo che fino a tutto il 2012 le fatture potevano essere emesse in lingua straniera e gli importi potevano essere espressi in qualsiasi valuta purché l'imposta fosse indicata in euro. Era tuttavia previsto che la fattura venisse tradotta in lingua nazionale a richiesta dell'amministrazione finanziaria.

A partire dal 2013 tale disposizione è stata eliminata e, il secondo comma lettera l) dell'art.21 del DPR 633/72, si limita a precisare che la fattura deve contenere l'aliquota, l'ammontare dell'imposta e dell'imponibile con arrotondamento al centesimo di euro.

 

Secondo la circolare 12/E del 2013 dell'Agenzia delle Entrate la possibilità di emettere fattura in qualsiasi valuta con la sola indicazione dell'imposta in euro non è più prevista, pertanto è necessario che la fattura indichi l'imposta e l'imponibile con arrotondamento al centesimo di euro. 

 
   

Gli altri approfondimenti sull'argomento:

Le poste in valuta

Debiti in valuta estera

Fatture in valuta estera

Rendiconto finanziario - operazioni in valuta


 

 

 

Visualizza gli altri approfondimenti   

 
   
 
 

 
 
Vai all'elenco di tutti i nostri approfondimenti
Accedi ai nostri corsi gratuiti
Guarda cosa puoi acquistare nell'area shopping
Visualizza le nostre utilità

 

 
 

 
 

 
 www.EconomiAziendale.net
 

 
www.SchedeDiGeografia.net
 

 
www.StoriaFacile.net
 

 
www.LezioniDiMatematica.net
 

 
www.DirittoEconomia.net
 

 
www.LeMieScienze.net
 

 

 

 


Questo sito viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Il materiale presente sul sito non può essere riprodotto senza esplicito consenso dell'autore

Disclaimer-Privacy

Partita IVA: 02136250681