MARGINE DI CONTRIBUZIONE E BREAK EVENT POINT

IL CALCOLO DEL COSTO DEI PRODOTTI

- di www.studiobarale.it
Aggiornato al 04.12.2007

MIX VENDITE E MARGINE MEDIO

Partiamo dal seguente Conto economico a margine di contribuzione:


Conto economico a margine di contribuzione

Da esso desumiamo i dati riportati nella tabella sottostante:


Tabella mix vendite
(*) Calcolato con il metodo del Direct Costing Semplice

Margine medio aziendale: 35,2%

Conoscere il “mix margini”…
... è fondamentale per diversi scopi:

  • Evitare di ragionare soltanto in termini di margine medio. Infatti, la media può “nascondere” prodotti a margine nullo o addirittura negativo.
  • Semplifica le previsioni di budget ed aiuta a comprendere dove è necessario intervenire, per migliorare i risultati aziendali.
  • Consente di calcolare il “Break even point” (fatturato minimo, necessario per il pareggio).


GRAFICO DEL BREAK EVEN POINT


Grafico break event point

  • Si ipotizza che i costi variabili crescano in modo proporzionale al crescere delle vendite (retta crescente).
  • Invece, i costi fissi sono rappresentati con una retta orizzontale (costante).
  • Per conseguenza, i costi totali sono rappresentati dalla sovrapposizione (somma) della retta crescente dei costi variabili e di quella costante dei costi fissi.
  • I ricavi di vendita sono rappresentati con una retta inclinata che parte da zero e cresce col crescere del volume delle vendite.
  • Il punto d’intersezione tra la retta dei ricavi e quella dei costi totali, dicesi “punto di pareggio” (Break Even Point).
  • I due triangoli contrapposti, con vertice comune nel punto di B.E.P. che vengono così a formarsi, rappresentano:
    • l’area delle perdite, quello di sinistra;
    • l’area dei profitti, quello di destra.

Il calcolo del BEP


BEP = CF : MdC

dove:


• CF = costi fissi
• MdC = margine di contribuzione %


  • Nel caso GAMMA SpA:
    • CF = 6.960.000 Euro
    • MdC = 35,2%
    • BEP = 19.772.727 Euro


PREGI E LIMITI DEL MODELLO

  • La Break Even Analysis è una rappresentazione semplificata della realtà, in quanto costi e ricavi, per convenzione, hanno sempre l’andamento lineare. Tuttavia, è sufficientemente approssimata e fornisce rapidamente un ordine di grandezza per le strategie produttive e di vendita.


DIRECT COSTING EVOLUTO

  • Si basa sulla classificazione dei costi specifici (diretti) e comuni (indiretti)

  • Prevede che al prodotto (oggetto di calcolo) si attribuiscano soltanto gli elementi di costo specifici (diretti), sia variabili, sia fissi In altri termini - oltre ai costi variabili - si attribuiscono ai prodotti soltanto quei costi fissi sostenuti specificamente per singoli prodotti.
    • Costi riferibili ad un reparto “dedicato” alla produzione di una determinata linea di prodotti.
    • Costi di un’iniziativa commerciale, mirata alla promozione di uno specifico prodotto.
    • Ecc.
  • E’ un metodo “oggettivo” che evita congetture per l’attribuzione ai prodotti anche di quote dei costi comuni.


IL 2° MARGINE DI CONTRIBUZIONE

  • Con il “direct costing evoluto” la redditività dei prodotti è misurata dal:


    2° Margine di Contribuzione = Ricavi - Costi Variabili - Costi Fissi Specifici

  • I costi fissi comuni non sono né ripartiti, né imputati ai prodotti, ma sono considerati come un ammontare complessivo che deve essere coperto dal margine complessivo.



    1° e 2° margine di contribuzione
    CONTO ECONOMICO A MARGINE DI CONTRIBUZIONE


    Conto economico a margine di contribuzione



CONSIDERAZIONI

Il “Direct costing” (semplice o evoluto) è …

  • … L’unico metodo oggettivo di calcolo dei costi.
    Infatti, esso non richiede nessuna congettura, per l’attribuzione ai prodotti di quote dei costi fissi.
  • … Il riferimento corretto per la maggior parte delle decisioni di breve periodo (che non modificano la struttura aziendale).

Infatti, tali decisioni devono essere valutate secondo la logica “differenziale”:

  • quali sono i costi ed i ricavi che si modificherebbero, in conseguenza di una determinata scelta?
    Secondo tale logica i costi di struttura, in quanto fissi, non sono rilevanti.

 
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